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E-fattura negli appalti pubblici, integrate le regole

Con il Provvedimento Prot. n. 99370, pubblicato ieri, l'Agenzia delle Entrate ha definito le regole tecniche (Core Invoice Usage Specification) e le modalità applicative nel contesto nazionale italiano per la fatturazione elettronica negli appalti pubblici. 

 

Come noto, secondo quanto stabilito dal D.Lgs. n. 148/2018, le fatture elettroniche devono rispettare la Core Invoice Usage Specification (CIUS) per il contesto nazionale italiano. Nello specifico, a decorrere da ieri, 18 aprile 2019, le amministrazioni e gli enti pubblici sono tenuti a ricevere ed elaborare le fatture elettroniche conformi allo standard europeo sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici, nonché alle regole tecniche oggetto del nuovo Provvedimento. Il medesimo obbligo scatta, invece, per le amministrazioni aggiudicatrici subcentrali a decorre dal 18 aprile 2020.

 

La CIUS per la fatturazione elettronica nell’ambito degli appalti pubblici dello Stato italiano è definita nelle specifiche tecniche allegate al nuovo Provvedimento. Le fatture elettroniche che non rispettano le restrizioni definite nella CIUS, sono oggetto di scarto e, pertanto, si considerano non emesse. Le nuove modalità applicative stabilite dal Provvedimento in commento integrano la disciplina tecnica di cui al D.M. 3 aprile 2013, n. 55 con cui sono stati definiti: il formato per le fatture elettroniche verso la P.A., le regole di colloquio con il Sistema di interscambio, le linee guida per le P.A., le misure di supporto per gli utenti, la disciplina per l’utilizzo degli intermediari.

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