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Entrate, si pensa alla liquidazione IVA precompilata

Mettere a disposizione in via sperimentale - a beneficio di tutti i soggetti passivi IVA - oltre agli elementi necessari per la predisposizione dei prospetti di liquidazione periodica IVA, una bozza di comunicazione periodica modificabile dal contribuente stesso. È questa la proposta avanzata ieri dal nuovo Direttore delle Entrate, Antonino Maggiore, alla Commissione Finanze della Camera. Ascoltato in audizione sul progetto di legge relativo alla “Semplificazione fiscale, al sostegno delle attività economiche e delle famiglie e al contrasto all’evasione fiscale” che intende abolire l’adempimento, il numero uno del Fisco ha messo in luce tutte le motivazioni per mantenerlo in vita.

 

Il flusso delle fatture elettroniche inviate tramite Sistema di Interscambio – ha spiegato Maggiore - non consente di reperire tutte le informazioni concernenti gli importi a debito o a credito da considerare ai fini della liquidazione periodica dell’IVA, oggetto della comunicazione che si vuole abrogare. Non tutte le fatture, infatti, transiteranno nel Sistema di Interscambio (si pensi, ad esempio, a quelle relative a operazioni con soggetti non residenti o non stabiliti), né è possibile individuare dai dati delle sole fatture le informazioni concernenti il pagamento delle fatture nei casi di adozione dell’IVA per cassa, oltre che determinare il trattamento ai fini IVA di determinate spese ai fini della detrazione. Mancherebbero, in questa fase, anche i dati dei corrispettivi certificati attraverso gli scontrini e le ricevute fiscali, che saranno trasmessi all’Agenzia delle entrate dal 1° luglio 2019 da parte dei soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro e dal 1° gennaio 2020 da parte di tutti”.

 

La proposta del Direttore delle Entrate, stando a quanto proposto alla Commissione, potrebbe essere attivata a partire dalle comunicazioni relative al terzo trimestre 2019.

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