News

Equity crowdfunding, opportunità di sviluppo per le aziende

L'equity crowdfunding alla luce delle ultime modifiche normative e regolamentari: un'opportunità per lo sviluppo delle aziende” è il nuovo Documento di studio pubblicato dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti.

 

Il lavoro, curato dal Gruppo Equity Crowdfunding dell'Area Finanza Aziendale del CNDCEC, prende in analisi il processo con cui più persone ("folla" o "crowd") conferiscono somme di denaro ("funding"), anche di modesta entità, per finanziare un progetto imprenditoriale o iniziative di diverso genere utilizzando siti internet ("piattaforme" o "portali") e ricevendo talvolta in cambio una ricompensa. Del crowdfunding, utilizzato dalle piccole e medie imprese per supportare il lancio di nuove iniziative imprenditoriali, vengono messe in luce le principali caratteristiche tecniche, approfondendo gli elementi essenziali relativi alla modalità di offerta ed esaminando il quadro normativo di riferimento, partendo dalle modifiche introdotte dal D.L. n. 179/2012 all'interno del nostro ordinamento per arrivare alle più recenti.

 

Dal 2012 in poi, infatti, il legislatore è intervenuto ripetutamente per ampliare la platea dei soggetti che possono fruire di tale meccanismo di finanziamento (aprendo lo strumento alle “piccole e medie imprese” in luogo del precedente riferimento alle sole “start-up innovative” e “PMI innovative”), stimolare i potenziali investitori e semplificare gli aspetti operativi connessi alle operazioni di equity crowdfunding. La crescita dello strumento, si legge nel Documento della FNC, “è testimoniata dai dati relativi al numero di operazioni e agli importi “raccolti” attraverso i portali iscritti nel registro tenuto dalla Consob5, che nel 2017 ha fatto registrare un incremento nella raccolta pari al 180%, superando gli 11 milioni di Euro (elevando il dato complessivo fino a fine anno a circa 19 milioni) e portando a 80 le imprese che hanno raccolto capitali attraverso l’equity crowdfunding. Il 2018 – prosegue lo studio - è stato, probabilmente, l’anno della definitiva consacrazione e diffusione dello strumento, atteso che la raccolta complessiva ha superato i 36 milioni e il numero delle società finanziate è salito a quota 113 (rispetto alle 50 del 2017). Anche la platea degli investitori ha registrato un incremento significativo, passando dai circa 3.300 del 2017 ai quasi 9.500 del 2018, dimostrando un livello di conoscenza e apprezzamento dello strumento in questione ormai sempre più consolidato”.

Leggi dopo

Le Bussole correlate >