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Esportatore autorizzato: proroga del rilascio dei certificati di circolazione

06 Dicembre 2019 |

Nota AD 3 dicembre 2019 n. 200901

Regimi doganali

Per il rilascio dei certificati di circolazione necessari per l’ottenimento dello status di esportatore autorizzato, gli Uffici locali avrebbero dovuto adeguarsi entro il 22 gennaio 2020 (Nota AD 26 luglio 2019 n. 91956), ma a causa delle numerose richieste pervenute è data una proroga di ulteriori 90 giorni decorrenti dalla suddetta data (quindi, entro il 21 aprile 2020).

I certificati di circolazione si distinguono in (Nota AD 26 luglio 2019 n. 91956):

  • Certificati EUR 1, previsti negli accordi preferenziali di libero scambio e rilasciati dalle autorità doganali dei paesi di esportazione;
  • Certificati EUR MED, per i prodotti che beneficiano di trattamento preferenziale sulla base delle regole applicabili ai paesi appartenenti all’area del cumulo pan-euro-mediterraneo (Convenzione Pan Euro Med);
  • Certificati Form A, per i prodotti originari dei paesi beneficiari ai quali si applica il trattamento preferenziale unilaterale entro l’ambito del sistema delle preferenze generalizzate (SPG);
  • Certificati ATR, per i prodotti in posizione di libera pratica entro l’ambito dell’Unione doganale UE/Turchia.

Occorre che (Circ. AD 28 aprile 2010 n. 11/D):

  • i certificati di circolazione siano sottoscritti in maniera chiara e leggibile;
  • nel caso di presentazione da parte del rappresentante autorizzato, oltre alla denominazione/generalità del soggetto esportatore deve risultare il tipo di rappresentanza (diretta/indiretta) e la casella “Dichiarazione dell’esportatore” del certificato deve essere compilata in coerenza;
  • la designazione delle merci nella relativa casella deve essere esatta;
  • il formulario di domanda per il rilascio dell’EUR 1 deve contenere la precisazione delle circostanze che permettono ai prodotti di soddisfare i requisiti di origine e l’elencazione dei documenti giustificativi presentati a corredo delle informazioni rese (ad esempio fatture, documenti di importazione, certificati di circolazione, dichiarazioni su fattura, dichiarazioni di fabbricanti/fornitori, estratti di documenti contabili, estratti di documenti tecnici di lavorazione, ecc..).

La richiesta e la documentazione a corredo sono controllati da parte dell’Ufficio territoriale dell’AD.

In alternativa ai certificati di circolazione, vi è la possibilità di far ricorso alla dichiarazione di origine rilasciata dall’esportatore, con le modalità previste negli Accordi commerciali sottoscritti dall’UE. Per le spedizioni di valore superiore a € 6.000 l’esportatore deve essere munito dell’autorizzazione allo status di esportatore.

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