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Fattura in reverse charge

25 Novembre 2019 |

Art. 4 c. 3 e 4 DL 124/2019

Reverse charge

Il DL collegato alla manovra di bilancio 2020 (DL 124/2019) ha introdotto una nuova ipotesi di applicazione del reverse charge riguardante le prestazioni effettuate tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati, che vengono svolti con il prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente e con l'utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente. La nuova fattispecie, che per diventare operativa necessita di autorizzazione da parte del Consiglio UE, si affianca alle altre 2 già vigenti nel settore dei servizi edili. Di seguito si propone una analisi della disciplina del reverse charge.

 

Campo di applicazione

L'applicazione del meccanismo del reverse charge (RC, detto anche inversione contabile) comporta che il destinatario della cessione o della prestazione, se soggetto passivo d'imposta nel territorio dello Stato (anche non residente), sia obbligato all'assolvimento dell'imposta, in luogo del cedente/prestatore.
I casi in cui si applica il RC solitamente si differenziano dalle ipotesi di autofattura, in quanto la fattura è emessa dal cedente/prestatore, ma senza l'applicazione dell'IVA, poiché questa deve essere integrata dall'acquirente o dal committente; fa eccezione il caso relativo agli acquisti da non residenti (richiamato alla nota 1 della tabella seguente) in cui l'autofattura convive con il reverse charge.
Sono interessati al RC i seguenti soggetti, quando effettuano le operazioni imponibili sottoindicate nei confronti di acquirenti/committenti soggetti IVA (art. 17 c. 5 e 6 DPR 633/72).

Settore
di riferimento

Soggetti interessati (1) (2)

Edilizia

- che fatturano servizi (diversi da quelli dell'alinea successivo) in qualità di subappaltatori nei confronti di imprese operanti nel settore dell'edilizia (appaltatore principale o altro subappaltatore);
- che fatturano servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relativi ad edifici. Non rileva la qualità di subappaltatori;
- prestazioni effettuate tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati, che vengono svolti con il prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente e con l'utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente (3)
- che cedono fabbricati esercitando l'opzione per l'imponibilità IVA (es. abitazioni cedute dall'impresa che li ha costruiti/ristrutturati dopo 5 anni dalla costruzione/ristrutturazione, cessione di fabbricati strumentali dall'impresa che li ha costruiti/ristrutturati dopo 5 anni dalla costruzione/ristrutturazione, cessione di fabbricati strumentali da soggetti diversi);

Prodotti elettronici ceduti nella fase distributiva che precede il dettaglio (fino al 31/12/2022)

- che cedono telefoni cellulari (4) (Ris. AE 31 marzo 2011 n. 36/E, Circ. AE 23 dicembre 2010 n. 59/E) (5);
- che cedono microprocessori e unità centrali di elaborazione (CPU) di cui al codice della tariffa doganale NC 85423190 e NC 85423110. Non rileva il fatto che l'acquirente abbia o meno intenzione, dopo l'acquisto, di provvedere all'installazione o all'assemblaggio in personal computer o server aziendali (Ris. AE 7 febbraio 2012 n. 13/ERis. AE 31 marzo 2011 n. 36/E, Circ. AE 23 dicembre 2010 n. 59/E) (5) (6);
- che cedono console da gioco (videogiochi), tablet PC e PC portatili,c.d. laptop (esclusi i PC comuni) (Circ. AE 25 maggio 2016 n. 21/E) (5);

Oro

- che producono oro da investimento, lo commerciano o trasformano oro in oro da investimento, e che optano per l'applicazione dell'IVA;
- che cedono oro industriale o prodotti finiti d'oro o d'argento usati, destinati alla lavorazione industriale (Ris. AE 12 dicembre 2013 n. 92/E);

Rottami

- che cedono rottami, fra cui i pallet recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo (non è richiesta la condiz­ione che sia inutilizzabile rispetto alla sua originaria destinazione se non attraverso una fase di lavorazione e trasformazione Circ. AE 27 marzo 2015 n. 14/E). Se però la cessione di pallet avviene unitamente alle merci il RC non si applica in quanto operazione accessoria alla vendita delle merci stesse;

Gas - Energia
(escluso GPL) (fino al 31/12/2022)
 

- che trasferiscono quote di emissioni di gas a effetto serra, o altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla Dir. 2003/87/CE e di certificati relativi al gas e all'energia elettrica (es. certificati verdi o bianchi, garanzie di origine, unità di riduzione delle emissioni e riduzioni certif­icate delle emissioni, Circ. AE 27 marzo 2015 n. 14/E, contratti di tolling, Risp. AE 19 novembre 2018 n. 69);
- che cedono gas ed energia elettrica a un soggetto passivo-rivenditore residente in Italia (es. Gse) (7)          

(1) Un altro caso simile di integrazione della fattura da parte dell'acquirente si verifica in relazione agli acquisti da non residenti.
(2) Se l'acquirente è un soggetto IVA non residente o se le citate operazioni avvengono in Italia fra soggetti passivi entrambi non residenti, è sempre l'acquirente che deve assolvere l'imposta tramite reverse charge e, in assenza di sede o di S.O. nel territorio dello Stato, deve identificarsi ai fini IVA in Italia oppure deve nominare un rappresentante fiscale (Circ. AE 25 maggio 2016 n. 21/E, Ris. AE 28 marzo 2012 n. 28/E).
(3) L'efficacia della norma, che non si applica alle operazioni effettuate nei confronti di PA e degli enti e società soggetti allo split payment e alle agenzie per il lavoro, è subordinata al rilascio di autorizzazione da parte del Consiglio dell'UE (art. 4 c. 4 DL 124/2019).
(4) Sono escluse dal RC, oltre alle cessioni al dettaglio, le cessioni:
- dei componenti ed accessori dei telefoni cellulari, ma solo quando non sono effettuate nel quadro dell'operazione principale di cessione del telefono cellulare, al fine di completare o integrare quest'ultima;
- effettuate dai soggetti diversi dai commercianti al dettaglio, nelle ipotesi in cui siano accessorie alla fornitura del c.d. traffico telefonico (purché il numero dei telefoni ceduti non ecceda di oltre il 10% il numero delle SIMCARD cedute all'utente).
(5) Il RC alle fattispecie in esame è applicabile anche nei passaggi dal committente al commissionario o dal commissionario al committente di beni venduti o acquistati in esecuzione di contratti di commissione (Ris. AE 31 marzo 2011 n. 36/E).
(6) L'acquirente, a sua volta, quando opera la successiva cessione, emette una fattura senza IVA, a meno che non ceda un bene complesso, nel quale il microprocessore si è incorporato. In tale ultimo caso deve emettere fattura ordinaria, così come nel caso in cui renda una prestazione di servizi (es. riparazione) per la quale ha utilizzato il microprocessore.
(7) Se il soggetto che cede l'energia e il gas effettua anche il trasporto, anche questo servizio (accessorio) è soggetto al reverse charge (Risp. AE 2 novembre 2018 n. 59).

Soggetti esclusi

Il RC non si applica alle prestazioni di servizi rese nei confronti di soggetti che, benefici­ando di particolari regimi fiscali, sono esonerati dagli adempimenti contabili ordinari previsti dal DPR 633/72 (registrazione delle fatture, tenuta del registro dei corrispettivi e del registro degli acquisti) (Circ. AE 27 marzo 2015 n. 14/E):
— i produttori agricoli con volume di affari non superiore a 7.000 euro;
— esercenti attività di intrattenimento;
— enti che hanno optato per il regime forfetario di cui alla L. 398/91;
— soggetti che effettuano spettacoli viaggianti e soggetti che svolgono le attività spettacolistiche che applicano il regime forfetario di cui all’art. 8 DPR 544/99.

 

Emissione della fattura

Nelle ipotesi suddette, le cessioni e le prestazioni sono imponibili, ma l'IVA si rende applicabile mediante la seguente procedura:
— la fattura è emessa dal cedente/prestatore, ma senza addebito d'imposta e con l'annotazione "inversione contabile" e l'eventuale indicazione dell'art. 17 c. 5 e 6 DPR 633/72 (che disciplina la procedura in esame);
— successivamente, la fattura deve essere integrata dall'acquirente con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta e deve essere annotata nel registro delle fatture o dei corrispettivi entro il mese di ricevimento o anche successivamente, ma comunque entro 15 giorni dal ricevimento e con riferimento al relativo mese;
— ai fini della detrazione, è annotata anche nel registro degli acquisti.

 

Fattura elettronica

Dal 2019, con l'obbligo generalizzato della fattura elettronica, l’acquirente riceve una fattura riportante la natura “N6” e per l’integrazione della fattura si predispone un altro documento, da allegare al file della fattura elettronica, contenente sia i dati necessari per l’integrazione sia gli estremi della stessa (Circ. AE 17 giugno 2019 n. 14/E, Ris. AE 10 aprile 2017 n. 46/E). Tale documento (c.d. “autofattura”) contiene i dati tipici di una fattura (codice tipo documento TD01) e, in particolare, l’identificativo IVA dell’operatore che effettua l’integrazione sia nella sezione "Dati del cedente/prestatore" sia nella sezione "Dati del cessionario/committente" e può essere inviato al SdI, se l’operatore utilizza il servizio gratuito di conservazione elettronica offerto dall’AE.

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