News

Fondi immobiliari, esentate anche le partecipazioni dei fondi esteri

Esenzione dei partecipanti al fondo comune d'investimento immobiliare a maglie larghe. Con due distinte Risposte, la nn. 43 e 44, di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha ammesso al regime d’esenzione previsto dall’art. 7, D.L. 351/2001 due società fiscalmente residenti in Lussemburgo – indirettamente possedute ciascuna da una limited partership, istituita ai sensi del diritto delle Isole Cayman, l’una, e del diritto statunitense, l’altra – costitute al fine di detenere il 100% delle quote di un fondo immobiliare italiano speculativo di tipo chiuso riservato a investitori qualificati, denominato Fondo Alfa, gestito da una società di gestione del risparmio.

 

Entrambe le società si rivolgevano all’Amministrazione finanziaria italiana per chiedere chiarimenti in merito al regime fiscale applicabile ai proventi derivanti dalla partecipazione indiretta al fondo immobiliare italiano da parte del Fondo Alfa e, in particolare, alla spettanza del regime di esenzione di cui all’art. 7, comma 3, del D.L. n. 351/2001. Tale regime esenta dalla ritenuta del 20% i proventi percepiti da fondi pensione e organismi di investimento collettivo del risparmio esteri, sempreche' istituiti in Stati o territori inclusi nella lista di Stati e territori che consentono un adeguato scambio di informazioni (cd. white list), nonchè su quelli percepiti da enti od organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia e da banche centrali o organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali dello Stato.

 

In estrema sintesi, per l’Agenzia delle Entrate entrambi i casi esaminati possono fruire dell’esenzione in parola: come già chiarito nella Risoluzione 18 luglio 2013, n. 54/E, per le Entrate, “il regime di non imponibilità di cui all’art. 7, comma 3, del D.L. n. 351/2001, si applica non soltanto in caso di partecipazione diretta al fondo immobiliare ma anche qualora l’investitore estero partecipi, unitamente ad investitori esteri con i medesimi requisiti, in misura totalitaria in veicoli societari che pongono in essere l’investimento, a condizione che anche questi siano residenti in Paesi white listed”.

Leggi dopo