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Genova, crollo ponte. Stop ai tributi e via agli aiuti

Al via il sostegno per la popolazione di Genova colpita dal crollo del viadotto Morandi. Sulla Gazzetta Ufficiale di ieri è approdato il Decreto 6 settembre 2018 che prevede la sospensione dei termini per l'adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti colpiti dal crollo.

 

Nello specifico, il provvedimento individua 567 persone fisiche non titolari di Partita IVA e 755 soggetti titolari di Partita IVA per i quali sono sospesi i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli atti previsti dall'art. 29, D.L. n. 78/2010, scadenti nel periodo compreso tra il 14 agosto 2018 ed il 1° dicembre 2018. La sospensione non si applica alle ritenute che devono essere operate e versate dai sostituti d'imposta e cessa il 20 dicembre 2018, giorno entro il quale gli adempimenti e i versamenti sospesi devono essere effettuati in unica soluzione entro il 20 dicembre 2018.

 

Sempre nella giornata di ieri, l’esecutivo ha approvato un decreto legge contenente alcune misure di sostegno per i cittadini colpiti dal crollo, e precisamente:

  • un contributo di sostegno per tutti i soggetti coinvolti dalle ordinanze di sgombero o che hanno subito danni materiali;
  • un contributo alle imprese danneggiate finalizzato alla mitigazione dei pregiudizi sofferti, impregiudicati i diritti risarcitori nei confronti degli eventuali responsabili;
  • delle misure di facilitazione fiscale per le imprese genovesi e per la piena ripresa dei traffici portuali, con l’istituzione di una zona franca urbana e di una zona logistica semplificata per il porto e il retro-porto, nonché misure immediate per favorire la viabilità e i collegamenti in entrata e in uscita da Genova, implementando il trasporto pubblico locale.
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