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Gruppo IVA, tutti i chiarimenti dell’Agenzia in una Circolare

Il nuovo regime del Gruppo IVA guadagna una circolare ad hoc: introdotto dalla Legge di Bilancio per il 2017, il regime, come noto, ha previsto la possibilità per tutti i soggetti IVA stabiliti in Italia, per i quali ricorrono i vincoli finanziario, economico e organizzativo, di costituire un unico soggetto passivo ai fini dell’imposta sul valore aggiunto: il gruppo diventa così un unico soggetto passivo autonomo, titolare degli stessi diritti (ma anche degli stessi obblighi) di ogni altro soggetto passivo con propria Partita IVA e autonoma iscrizione al VIES.

 

La Circolare 19/E, pubblicata lo scorso 31 ottobre, è corposa (83 pagine) e analizza nel dettaglio, in vista della scadenza del 15 novembre, i diversi aspetti della disciplina. La Circolare, ad esempio, focalizza l’attenzione sull’interpello probatorio, mediante il quale è possibile dimostrare l’insussistenza del vincolo economico o di quello organizzativo: ciò ha finalità di esclusione (o di ammissione) al Gruppo IVA.

 

Il testo evidenzia che il Gruppo è costituito a seguito di una opzione esercitata da tutti i soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato per i quali ricorrano congiuntamente i vincoli finanziario, economico e organizzativo di cui all'art. 70-ter, del D.P.R. n. 633/1972: l’opzione è esercitata mediante presentazione di apposita dichiarazione, trasmessa, in via telematica, dal rappresentante del Gruppo (il modello di dichiarazione è stato approvato con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19 settembre 2018, n. 215450).

 

Il documento di prassi ricorda quindi che l’opzione al regime è vincolante per tre anni: al termine di tale lasso di tempo, l’opzione si rinnova automaticamente per ciascun anno successivo (salvo revoca). Per chi volesse presentare l’opzione entro il prossimo 15 novembre, il Gruppo IVA avrà efficacia dal 1° gennaio 2019 (mentre a regime si potrà presentare la dichiarazione dal 1º gennaio al 30 settembre perché il Gruppo IVA abbia efficacia dall'anno successivo). Dal 1° ottobre al 31 dicembre, invece, l’opzione avrà effetto dal secondo anno successivo a quello di presentazione.

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