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I chiarimenti dell’Agenzia sulla participation exemption e sulle operazioni straordinarie

Le ipotesi di trasformazione (da s.r.l. s.n.c. e viceversa), effettuate ai sensi dell’art. 170 del TUIR, non interrompono il periodo di possesso della partecipazione, il quale sarà computato, in capo al soggetto trasformato, tenendo conto anche del periodo maturato in capo al soggetto trasformando. È il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate con la Risposta n. 185, pubblicata ieri.

 

Con la Risposta in questione, l’Agenzia ha fornito un chiarimento ad una società in merito alle operazioni straordinarie di trasformazione e conferimento di azienda. Al centro del quesito posto dall’istante, la participation exemption (Pex) di tipo soggettivo, che prevede l’esenzione da IRES delle plusvalenze derivanti dalla cessione di azioni o quote di partecipazioni in società con le seguenti caratteristiche:

  1. ininterrotto possesso dal primo giorno del dodicesimo mese precedente quello dell’avvenuta cessione considerando cedute per prime le azioni o quote acquisite in data più recente;
  2. classificazione nella categoria delle immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso durante il periodo di possesso;
  3. residenza fiscale della società partecipata in uno Stato o territorio diverso da quelli a regime fiscale privilegiato;
  4. esercizio da parte della società partecipata di un’impresa commerciale.

L’Agenzia, osservando che la Circolare 36/E/2004 aveva già analizzato i riflessi che le operazioni straordinarie possono avere sulla disciplina della participation exemption, evidenzia che l’istante prospettava l’effettuazione in neutralità fiscale di una trasformazione omogenea progressiva, seguita dal conferimento neutrale dell’azienda commerciale in una srl neocostituita, con successiva cessione a terzi del 70 per cento delle quote detenute nella newco s.r.l.

 

«In sostanza per quanto qui rileva, come chiarito dalla circolare de qua, ove il conferimento neutrale abbia per oggetto un’azienda o un ramo aziendale, le partecipazioni ricevute in cambio dalla conferente si considerano iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie nei bilanci in cui risultavano iscritti i beni dell’azienda conferita; inoltre, la partecipazione ricevuta è assunta con un’anzianità pari a quella attribuibile all’azienda conferita. In coerenza con tali chiarimenti, la Risoluzione n. 227/E del 18 agosto 2009 ha ulteriormente precisato che, in un conferimento neutrale […] i requisiti soggettivi di cui alle lettere a) e b) dell’art. 87 del TUIR risulterebbero verificati, già alla data del conferimento, a condizione che il soggetto conferente disponesse dell’azienda conferita da almeno dodici mesi, in quanto le partecipazioni rivenienti dal conferimento vengono assunte con un’anzianità pari a quella attribuibile all’azienda conferita».

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