News

I soci restano responsabili per le maggiori imposte

Nella sentenza n. 14069 del 4 giugno scorso la Corte di Cassazione ribadisce alcuni aspetti di sicuro interesse relativamente alla responsabilità solidale dei soci nell’ambito delle operazioni di conferimento.

Il fatto di causa riguardava una società in nome collettivo che, a seguito di un aumento di capitale, riceveva un terreno in conferimento dai soci. Con riferimento a detto bene l’Ufficio procedeva alla rettifica del valore (in aumento), così determinando una maggiore imposta di registro.

Secondo la Cassazione è corretto considerare solidalmente responsabili per il pagamento della maggiore imposta i soci conferenti. Secondo quanto dispone l’art. 55 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n.634, infatti, “oltre ai pubblici ufficiali che hanno redatto l'atto ed ai soggetti nel cui interesse fu richiesta la registrazione, sono solidamente obbligati al pagamento dell'imposta le parti contraenti, le parti in causa, coloro che hanno sottoscritto le denunce di cui agli artt. 12 e 18 e coloro che hanno richiesto i provvedimenti di cui agli artt. 796, 800 e 825 del c.p.c.”.

Nel caso di specie i soci conferenti sono da considerarsi quali “parti in causa” dell’atto i soci che hanno conferito il terreno, da un lato, e la società cui lo stesso è stato conferito, dall’altra.

Ricordiamo al proposito, quanto disposto dall’art. 50 del TUR e ribadito dall’Agenzia delle Entrate, nella Circolare 25/E del 30 maggio 2005, con riferimento alla determinazione del valore sulla base del quale calcolare l’imposta di registro, oggetto di contenzioso nella causa in esame: “per gli atti costitutivi e per gli aumenti di capitale o di patrimonio di società o di enti diversi dalle società (...) aventi per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali o agricole, con conferimento di immobili o diritti reali immobiliari, la base imponibile è costituita dal valore dei beni o diritti conferiti al netto delle passività e degli oneri accollati alle società (...) nonché delle spese e degli oneri inerenti alla costituzione o all'esecuzione dell'aumento. La sottrazione delle passività dal valore attribuito ai beni immobili conferiti, ai fini della determinazione della base imponibile rilevante per l'imposta di registro, si giustifica in quanto per questa fattispecie rileva il valore dell'operazione economica di trasferimento (Cassazione 31 ottobre 1997, n. 4775)”.

Leggi dopo

Le Bussole correlate >