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Il CNDCEC interviene sull’approvazione del bilancio: è rinviabile

L’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea dei soci è rinviabile, in seguito alle novità previste dalla legislazione speciale in materia di benefici apportati da parte delle amministrazioni pubbliche ed all’applicazione della rivalutazione concessa dalla Legge di Bilancio 2019. Lo sostiene il Consiglio Nazionale dei Commercialisti, evidenziando che l’art. 2364 c.c. prevede infatti che l’approvazione del bilancio delle SpA (norma estesa anche alle S.r.l. dall’art. 2478-bis) possa avvenire entro 180 giorni dalla data di chiusura dell’esercizio, anziché entro 120 giorni, qualora “lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società”.

 

Raffaele Marcello, consigliere nazionale con delega ai princìpi contabili, illustra che «la richiesta del legislatore dell’art. 1, commi 125-129 della L. n. 124/2017, il quale richiede alle imprese “che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere” dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti a queste equiparati di pubblicare tali importi quando l’ammontare complessivo non sia inferiore a 10.000 euro nella nota integrativa del bilancio di esercizio e, se predisposto, nella nota integrativa del bilancio consolidato, sta creando non poche apprensioni ai colleghi e alle società. Tale apprensione è giustificata anche dal fatto che il mancato assolvimento dell’obbligo comporta una sanzione restitutoria».

 

Discorso analogo per le rivalutazioni dei beni di impresa (L. n. 145/2018, art. 1, commi 940-950), che richiedono specifiche perizie di stime. Il CNDCEC spiega che l’analisi di convenienza potrebbe, infatti, richiedere tempi che mal si conciliano con l’approvazione del bilancio entro i 120 giorni.

 

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