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Il CNN sul rent to buy di azienda

Con il Comunicato stampa del 22 febbraio scorso, il Consiglio Nazionale del Notariato si è occupato dell’innovativa formula contrattuale di rent to buy di azienda, presentata dal Notariato al termine di una ricerca promossa dalla Fondazione Italiana del Notariato, in collaborazione con l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dal Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Firenze, con l’obiettivo di proporre il modello del rent to buy, regolamentato dal legislatore nel 2014 per il settore immobiliare, anche al trasferimento di azienda.

 

In sintesi il rent to buy di azienda permetterebbe, tramite il collegamento tra due contratti, di godere dei beni dell’azienda, inizialmente in affitto, attraverso il pagamento di un canone periodico e successivamente diventarne proprietari in un periodo di tempo prefissato, tramite l’acquisto vero e proprio.

 

Questa formula contrattuale presenta dei vantaggi sia per chi compra sia per chi vende. In particolare chi compra ottiene subito il godimento dei beni aziendali senza dover corrispondere da subito il prezzo intero, ottenendo poi più facilmente un finanziamento nel momento in cui dovrà procedere all’acquisto per il minor importo del prezzo ancora dovuto. Per chi vende i vantaggi sono: alienazione facilitata per quei beni che rischierebbero di restare privi di acquirenti; immediato introito finanziario; alleggerimento dei costi di gestione, addebitabili al detentore.

 

Lo studio relativo al “Rent to buy di azienda”, a cura di Sara Landini e Massimo Palazzo, è consultabile e scaricabile dal sito della Fondazione Italiana del Notariato.

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