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Il nuovo sistema unionale per la presentazione delle domande e per la gestione delle decisioni

08 Ottobre 2019 |

Nota AD 27 settembre 2019 n. 139382/RU

AEO

L’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, con nota 27 settembre 2019 n. 139382/RU, ha comunicato che, dal 1° ottobre 2019, la gestione delle Informazioni Tariffarie Vincolanti (Itv) e delle autorizzazioni per l’ottenimento dello status di Operatore Economico Autorizzato (Aeo) deve essere effettuata in modalità telematica. La nuova procedura si inserisce nel percorso stabilito a livello europeo per l’adeguamento dei sistemi informativi agli istituti previsti dal Codice doganale dell’UE (Reg. UE 952/2013, in seguito Cdu). Come sappiamo, infatti, anche se la materia è disciplinata a livello unionale da una corposa normativa di riferimento (Cdu e vari regolamenti di attuazione), la concreta applicazione della stessa è ancora demandata ai Paesi membri e alle relative Agenzie nazionali, con il rischio di disomogenee applicazioni.

I nuovi portali della Commissione europea gestiranno in maniera centralizzata le domande presentate e consentiranno di avere un quadro di riferimento più organico e meno disarticolato. Si tratta di una tappa di avvicinamento alla gestione, da parte dell’UE, di una serie di funzionalità che daranno modo di evitare disallineamenti tra gli Stati membri nell’applicazione della normativa doganale e di approdare allo sdoganamento centralizzato, che consentirà di presentare presso l’ufficio doganale ove ha sede l’impresa anche le dichiarazioni doganali di merci presentate in un altro Paese UE.

L’importanza di un quadro di riferimento unitario per le Informazioni doganali vincolanti è un tema di grande interesse per gli operatori. Com’è noto, le Itv rappresentano delle decisioni, adottate dall’autorità doganale di uno Stato membro, ma valide in tutti i Paesi dell’UE, che forniscono agli operatori economici la classificazione di una merce. Il corretto inquadramento di un prodotto all’interno della Tariffa rappresenta un’operazione complessa e insidiosa: la conoscenza preventiva della classifica di un bene da importare integra una condizione indispensabile per una corretta pianificazione dei costi di operazioni, specie se frequenti e ripetute.

In assenza di Itv, infatti, considerato il sistema di autoliquidazione della fiscalità doganale, vi è il rischio che la Dogana, in sede di verifica, dissenta rispetto alla classifica e proceda alla rettifica a posteriori, dando luogo a onerose contestazioni, specie in presenza di operazioni frequenti e ripetute.

La risposta dell’Agenzia obbliga l’autorità doganale nei confronti del titolare, ossia preclude eventuali contestazioni successive, consolidando la decisione fornita fino al momento della sua revoca o scadenza temporale. Ancor più significativo è il fatto che tale parere è vincolante non soltanto per l’autorità doganale che lo ha emesso, ma per tutte le amministrazioni doganali dei Paesi UE.

Il Cdu intende superare la problematica dell’ “Itv shopping”, cui si è assistito nella vigenza del codice doganale del 1993, ossia la selezione programmata delle autorità doganali meno rigorose nel rilascio di Itv favorevoli, complice anche l’assenza di un portale unico e uno scarso livello di verifica successiva sulla coerenza delle Itv rilasciate dai singoli Stati, che di fatto consentiva che prodotti uguali ricevessero classificazioni doganali diverse. Con il Cdu, la decisione è oggi legalmente vincolante soltanto se rilasciata nel quadro del sistema unionale della banca dati EBTI, che raccoglie tutte le Itv emesse dalle Autorità doganali dei Paesi membri.

In tale quadro si inserisce il Portale telematico dedicato, in utilizzo dal 1° ottobre scorso, il quale consentirà un più puntuale monitoraggio delle Itv richieste e rilasciate, evitando contraddizioni tra le decisioni.

E invero, nell’ottica di adeguamento dei sistemi informativi agli istituti previsti dal Cdu e al fine di armonizzare l’interfaccia offerta dagli Stati membri agli operatori economici, il sistema di presentazione delle domande e la gestione delle decisioni sulle Itv e Aeo opera oggi mediante le nuove applicazioni online sviluppate dai Servizi della Commissione.

Dal 1° ottobre anche le istanze per l’ottenimento dell’autorizzazione AEO - “patente” che comprova l’affidabilità legale, doganale e finanziaria dell’operatore cui si riconnette una sensibile riduzione dei controlli e una conseguente maggiore capacità di effettuare, in tempi solleciti, le procedure doganali - devono essere richieste esclusivamente attraverso l’accesso al portale telematico dedicato.

In particolare, per la presentazione delle domande e per la gestione delle decisioni sulle Itv e sull’Aeo sono stati creati due portali: il Sistema EOS (“Economic Operator Systems”), dedicato al personale doganale e il Portale GTP (“EUGeneric Trader Portal"), dedicato agli operatori economici per la presentazione delle domande e per la gestione delle decisioni Itv e Aeo.

Per poter effettuare l’accesso al portale GTP, l’operatore economico deve essere in possesso di: un codice Eori valido (codice alfanumerico univoco per la registrazione e l'identificazione degli operatori economici che si rapportano con le Dogane); credenziali per l’accesso ai servizi digitali disponibili sul Portale nazionale; autorizzazioni ai servizi EU, da richiedere preventivamente tramite il Modello autorizzativo unico.

Sul punto l’Agenzia ha chiarito che anche i soggetti già in possesso di una decisione Itv o Aeo devono registrarsi al GTP per comunicare eventuali modifiche inerenti le proprie decisioni.

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