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È il soggetto che appone il visto a dover predisporre e trasmettere la dichiarazione

Solo il professionista che ha apposto il visto di conformità può effettuare la trasmissione telematica delle dichiarazioni. Non può, però, essere effettuata da un altro professionista, anche se abilitato, della stessa associazione diverso da quello che ha apposto il visto sulle dichiarazioni (Ris. AE 29 novembre 2019 n. 99/E).

 

Le Entrate sono intervenute in merito alla dibattuta questione dell’obbligatorietà dell’identità soggettiva tra chi appone il visto di conformità e chi trasmette la dichiarazione, anche perché il visto di conformità ha assunto nel tempo sempre maggiore rilevanza poiché non solo attesta la conformità dei dati contenuti nelle dichiarazioni alla relativa documentazione e alle risultanze delle scritture contabili, nonché di queste ultime alla relativa documentazione contabile, ma è anche strumentale ad ottenere l’esonero dalla prestazione della garanzia in caso di richiesta di rimborso dell’eccedenza a credito IVA superiore a 30.000 euro.

 

È il soggetto che appone il visto che deve predisporre e trasmettere la dichiarazione. Riprendendo quanto affermato con la Circ. 4 maggio 2009 n. 21/E, l’Agenzia ha precisato che “La trasmissione telematica delle dichiarazioni può essere effettuata esclusivamente dal singolo professionista che ha apposto il visto di conformità o dall’associazione cui lo stesso appartiene e non può essere effettuata da altro professionista, anche se abilitato, della stessa associazione diverso da quello che ha apposto il visto sulle dichiarazioni”.

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