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Immobili strumentali, ok alla deducibilità delle quote di ammortamento

Via libera alla deducibilità delle quote di ammortamento relative agli immobili utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’attività commerciale dell’Associazione. Soggette a IRES le contribuzioni annuali degli associati, anche per la parte di esse che sarà destinata al sostenimento dei costi di manutenzione. Sono questi, in estrema sintesi, i due chiarimenti resi dall’Agenzia delle Entrate con la Risposta n. 28 a un interpello.

 

Il caso

L’istante è un’Associazione non riconosciuta senza fini di lucro, con lo scopo di “promuovere ed organizzare, a beneficio dei propri soci, attività ricreative collegate massimamente alla fruizione delle bellezze storiche, architettoniche, culturali ed enogastronomiche caratteristiche della città di (…) e del relativo comprensorio regionale”. L’attività dell’Associazione consiste, inoltre, nel mettere a disposizione dei propri soci, dei loro familiari e di eventuali ospiti non accompagnati, appartamenti corrispondenti alla tipologia scelta al momento della sottoscrizione della “Domanda di Ammissione” (Membership) e nel curarne il soggiorno fornendo servizi connessi. Gli associati sono tenuti al pagamento di una quota associativa una tantum, il cui importo varia a seconda della tipologia di appartamento scelto, ed, annualmente, al pagamento di una quota periodica (Annual Dues) collegata alla dimensione degli appartamenti. L’attività svolta dall’Associazione è stata considerata di natura commerciale.

 

I quesiti

L’Associazione istante chiede alle Entrate un parere in merito alla:

  • deducibilità delle quote di ammortamento imputate in bilancio, sia ai fini IRES che IRAP, in relazione ai fabbricati uso civile abitazione in cui l’istante dichiara essere svolta l’attività dell’ente (quesito n. 1);
  • irrilevanza, ai fini delle imposte sui redditi, delle contribuzioni effettuate dai soci tramite le Annual Dues, in conseguenza del trattamento contabile che si intende adottare (quesito n. 2).

 

La risposta delle Entrate

Con riguardo al primo quesito, l’Amministrazione finanziaria ritiene che le menzionate quote di ammortamento, qualora iscritte in bilancio in applicazione di corretti principi contabili, “siano deducibili dal reddito d’impresa, nel presupposto che i medesimi beni siano utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’attività commerciale dell’Associazione”.  

 

In merito al secondo quesito, le Entrate precisano che le contribuzioni annuali degli associati (cc.dd. “annual dues”), anche per la parte di esse che sarà eventualmente destinata al sostenimento dei costi relativi alla manutenzione ordinaria degli immobili in argomento, “dovranno continuare a rilevare, ai fini delle imposte sul reddito, come ricavi. Pertanto, rientrano nell’ambito applicativo di cui all’art. 85, comma 1, lettera a), del T.U.I.R., (in base al quale sono considerati ricavi i corrispettivi “delle prestazioni di servizi alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa”).

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