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Impresa agricola familiare: indeducibili i contributi previdenziali

L'assenza di una disciplina esplicita del diritto di “rivalsa” nella disciplina giuridica dei contributi previdenziali versati dai titolari di imprese agricole familiari in favore dei collaboratori/coadiutori non consente il riconoscimento della deducibilità IRPEF (Circ. AE nn. 137/1997, 50/2002, 15/2005 e n. 7/2018). Non trova infatti applicazione l'art. 10 TUIR.

 

Alla fattispecie non possono essere estese le disposizioni che riconoscono, in forma espressa, al titolare dell'impresa artigiana o commerciale, tenuto al pagamento dei contributi previdenziali per sé e per i coadiuvanti e coadiutori, il relativo diritto di rivalsa e, di conseguenza, il diritto dei collaboratori a portare in deduzione i contributi versati nel caso in cui il titolare abbia effettivamente esercitato detta rivalsa (art. 2, L. n. 233/1990).

 

In relazione alla deducibilità dei contributi previdenziali versati in favore del collaboratore dell’impresa familiare, anche le istruzioni al modello Redditi PF chiariscono che, in caso di contributi corrisposti per conto di altri, la deduzione spetta alla persona per conto della quale i contributi sono versati, sempre che la legge preveda l’esercizio del diritto di rivalsa.

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