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Impresa sociale, omessa presentazione dei bilanci non ostacola l’acquisizione dello status

L’omesso deposito del bilancio di esercizio e del bilancio sociale da parte di imprese neocostituite non costituisce ostacolo all’acquisizione dello status di impresa sociale. È uno dei chiarimenti del Ministero dello Sviluppo Economico forniti con la Circolare del 2 gennaio 2019 n. 3711/C, con la quale il Mise ha dissipato dei dubbi in merito alla revisione della disciplina in materia di impresa sociale, in relazione alle modalità di svolgimento di alcuni adempimenti pubblicitari.

In merito agli atti da depositare presso l’ufficio del registro delle imprese da parte dell’impresa sociale e delle relative procedure, il Mise ha premesso che gli enti privati i quali, secondo quanto previsto dai rispettivi atti costitutivi, esercitano in via stabile e principale un’attività d’impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, devono depositare per via telematica o su supporto informatico, presso l’ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede legale, per l’iscrizione in apposita sezione il bilancio di esercizio e quello social

Il Ministero ha specificato che alcuni uffici del registro delle imprese richiedono alle imprese sociali “neocostituite”, ai fini dell’iscrizione nella sezione speciale, il deposito del bilancio di esercizio e del bilancio sociale, benché le imprese neocostituite siano inattive o di recente avvio dell’attività e quindi non abbiano approvato alcun bilancio. Il Ministero ha dunque precisato che l’omesso deposito del bilancio di esercizio e del bilancio sociale da parte di imprese neocostituite non costituisce ostacolo all’acquisizione dello status e, per l’effetto, all’iscrizione delle medesime nella sezione speciale.

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