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Intermediari finanziari, cambiano i codici tributo per l'addizionale IRES

Agli intermediari finanziari, escluse le società di gestione dei fondi comuni d'investimento e le società di intermediazione mobiliare, e alla Banca d'Italia, l'aliquota IRES è applicata con una addizionale del 3,5%. Al fine di distinguere i versamenti di tale addizionale dai versamenti dell’IRES ordinaria, l'Agenzia delle Entrate ha istituito ieri due appositi codici tributo (Ris. AE 16 maggio 2018 n. 49/E). I nuovi codici, da utilizzare nel Modello F24 per i pagamenti a titolo di acconto, sono:

  • 2041” denominato “Addizionale IRES per gli intermediari finanziari – Acconto prima rata - art. 1, c. 65, L. 28 dicembre 2015 n. 208”;
  • 2042” denominato “Addizionale IRES per gli intermediari finanziari – Acconto seconda rata o in unica soluzioneart. 1, c. 65, L. 28 dicembre 2015 n. 208”.

Per i pagamenti a titolo di saldo, è utilizzato il codice tributo esistente “2025” come di seguito ridenominato:

  •  2025” denominato “Addizionale IRES per gli intermediari finanziari - Saldoart. 1, c. 65, L. 28 dicembre 2015 n. 208”.

In sede di compilazione del modello F24, i nuovi codici sono esposti nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati”, con l’indicazione nel campo “anno di riferimento” dell’anno d’imposta per cui si effettua il versamento, nel formato “AAAA”. Il codice tributo “2025” è utilizzabile anche in corrispondenza degli “importi a credito compensati”. Per i codici tributo “2025” e “2041”, nel campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” sono indicate le informazioni relative all’eventuale rateazione del pagamento, nel formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate; in caso di pagamento in un’unica soluzione, il suddetto campo è valorizzato con “0101”.

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