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Iper ammortamento, la perizia “tardiva” incide solo sull’anno di fruizione

Le indicazioni rese dall’Amministrazione finanziaria e dal Ministero dello Sviluppo Economico, lo scorso dicembre, in relazione alla perizia giurata necessaria per fruire dell’iper ammortamento devono essere lette nel senso che l’iper ammortamento spetta per i beni entrati in funzione ed interconnessi nel 2017, anche se l’impresa entra in possesso della perizia giurata nel 2018; in questo caso l’impresa fruirà dell’iper ammortamento a decorrere dal 2018.

 

Questa l’interpretazione resa da Assonime, nella Circolare n. 4 dello scorso 7 febbraio, in relazione alle indicazioni contenute nella Risoluzione n. 152/E/2017. Con tale prassi l’Agenzia delle Entrate, in relazione alla perizia attestante l’inclusione del bene negli allegati A e B della L. n. 232/2016 e la sua interconnessione, ha consentito di rinviare ai “primi giorni successivi al 31 dicembre 2017” il giuramento del professionista, imponendo al contempo, che la perizia asseverata venisse comunque consegnata all’impresa entro il 31 dicembre 2017.

 

“In questo caso rimane ferma la spettanza dell’agevolazionescrivono da Assonime “il predetto “ritardo”, infatti, influisce esclusivamente sul momento di fruizione dell’agevolazione”. Sempre nella Circolare si legge: “In definitiva, a nostro avviso le predette indicazioni di prassi devono essere lette nel senso che per fruire già dal 2017 dell’iperammortamento, entro tale periodo deve essere acquisita la perizia attestante l’interconnessione del bene (e la sua inclusione nelle liste  A e B); diversamente, il contribuente fruirà dell’iper ammortamento dal periodo d’imposta in cui avrà soddisfatto tale onere documentale”.

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