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Ipoteca entro un anno dalla cartella di pagamento, nulla se non c’è stato avviso

Se l’ipoteca è scritta entro un anno dalla cartella di pagamento, senza notifica al contribuente, è nulla. Lo stabilisce la Corte di Cassazione con l’ordinanza del 4 dicembre 2017 n. 28989, con la quale Piazza Cavour ha accolto il ricorso di un contribuente.

 

La Cassazione si è rifatta ai due principi di diritto secondo i quali, prima di iscrivere ipoteca su beni immobili, l’amministrazione deve comunicare al contribuente che intende procedere, concedendo un termine – che può essere determinato in trenta giorni – per presentare osservazioni o effettuare il pagamento, «dovendosi ritenere che l’omessa attivazione di tale contraddittorio endoprocedimentale comporti la nullità dell’iscrizione ipotecaria per violazione del diritto alla partecipazione al procedimento». (sentenza n. 19667/2014).

 

Con la stessa pronuncia, i giudici delle Sezioni Unite avevano anche affermato che «l’iscrizione ipotecaria prevista dall’art. 77 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, non costituisce atto dell’espropriazione forzata, ma va riferita ad una procedura alternativa all’esecuzione forzata vera e propria, sicché può essere effettuata anche senza la necessità di procedere alla notifica dell’intimazione di cui all’art. 50, secondo comma, del D.P.R. n. 602/1973 cit., la quale è prescritta per l’ipotesi in cui l’espropriazione forzata non sia iniziata entro un anno dalla notificazione della cartella di pagamento».

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