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ISA 2019: in attesa di nuovi chiarimenti le prime risposte dell’AE

19 Luglio 2019 |

Videoconferenza AE sui nuovi ISA, Roma 18 luglio 2019 presso Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili
DL 50/2017

ISA – Indici sintetici di affidabilità

L'Agenzia delle Entrate nel corso della videoconferenza sui nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale tenutasi a Roma il 18 luglio presso la sede del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili e a cui ha partecipato anche la Sose ha confermato la possibilità per il contribuente di modificare alcuni degli “ulteriori dati” del modello Isa elaborati e messi a disposizione dall’Agenzia stessa mediante l’apposito canale telematico accessibile previo ottenimento di specifica delega o mediante abilitazione al cassetto fiscale. Va da sè che in caso di modifica dei dati “precompilati” il contribuente dovrà poi essere in grado di giustificare o meglio documentare il dato variato.

Viceversa, altre variabili quali ad esempio:

- le serie storiche di dati;

- le medie di alcune variabili dichiarate dal contribuente nei 7 periodi d'imposta precedenti quali gli ammortamenti, il costo del venuto, i canoni relativi a beni immobili, ecc.;

- il coefficiente individuale per la stima dei ricavi/compensi e quello per la stima del valore aggiunto;

non potranno essere corrette dai contribuenti che avranno però modo di segnalare l’anomalia all’interno del quadro “annotazioni” in calce al modello, non potendo comunque in nessun modo incidere sul calcolo e sulle anomalie evidenziate nell’esito finale.

 

Rilevante anche la conferma circa la possibilità di porre in essere un adeguamento parziale rispetto ai singoli giudizi/anomalie evidenziate dagli Isa al fine di poter “calibrare” le risultanze degli indicatori alla situazione che il contribuente riterrà meglio rappresentativa della propria situazione reale.

 

Nonostante l’Agenzia abbia preannunciato l’uscita di una apposita circolare volta a fornire indicazioni utili per la gestione degli ISA, i consiglieri nazionali dei commercialisti nel loro intervento hanno sottolineato l’opportunità di prevedere per il primo anno di applicazione la natura meramente facoltativa della compilazione del nuovo strumento di compliance.

 

In merito alle difformità (già segnalate in un precedente intervento) riscontrate fra i dati reddituali messi a disposizione dall’Agenzia e quelli reali, il responsabile Isa di Sose ha chiarito come i dati forniti siano stati oggetto di “normalizzazione” mediante l’eliminazione di variabili prettamente fiscali quali il super e l’iper ammortamento o dalla non rilevanza delle rimanenze iniziali e finali per i soggetti in regime semplificato a partire dal periodo d'imposta 2017. L’effetto complessivo delle modifiche operate sulle variabili dovrebbe in ogni caso comportare sempre variazioni dei risultati delle elaborazioni ISA “favorevoli” ai contribuenti.

 

Confermata, infine, l’irrilevanza dell’aumento dei ricavi al fine di rimuovere alcune anomalie segnalate quali ad esempio quelle correlate alle rimanenze o ai costi residuali di gestione, queste di fatto potranno essere “risolte” esclusivamente correggendo i dati evidenziati come anomali. Nel merito si pensi ad esempio alla rilevanza, per le società immobiliari, dell’IMU pagata sugli immobili ai fini della determinazione dell’indice di incidenza dei costi residuali di gestione e l’importanza per questi soggetti di poter ottenere un voto medio sufficiente al fine di “disinnescare” le problematiche correlate alla normativa sulle società di comodo e perdita sistematica. Per il futuro l’intenzione della Sose è di sviluppare dei modelli Isa adeguati al fine di neutralizzare quanto più possibile l'incidenza di variabili strutturali anomale, ma per ora sarà necessario procedere con la modifica dei dati anomali indicando puntualmente e commentando nelle annotazioni in calce al modello il dettaglio delle modifiche operate.

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