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IVA, alle confezioni miste di erbe si applica l'aliquota più alta

La presenza nella stessa confezione di piante aromatiche assoggettate ad aliquote differenti comporta l’assoggettamento dell’intera confezione all’aliquota più elevata e non all’aliquota ordinaria, qualora nella confezione non vi sia anche la presenza di piante aromatiche la cui cessione sia assoggettata ad aliquota ordinaria.  La cessione di vassoi misti, composti da piante vive in vaso, destinati alla piantagione e all’ornamento, sono assoggettati all’aliquota del 10%. I due chiarimenti sono contenuti nella Risoluzione n. 51/E pubblicata ieri dalle Entrate in risposta a una richiesta di consulenza giuridica.

 

Confezione miste di erbe aromatiche

Per le Entrate la presenza nella stessa confezione di erbe aromatiche assoggettate ad aliquote differenti - per le quali non sia possibile riscontrare una predominanza che conferisca il “carattere essenziale” considerando altresì “quantità, volume e valore”, dando maggior rilievo, nel caso specifico in esame, ai primi due aspetti (quantità e volume) - comporterà l’assoggettamento dell’intera confezione all’aliquota IVA più elevata ed “all’aliquota ordinaria” qualora nella confezione vi sia anche la presenza di erbe la cui cessione sia assoggettata ad aliquota ordinaria.

 

Vassoi misti di vasetti di piante aromatiche

In caso di cessione di vassoi (unica confezione) composti da piante vive in vaso, riconducibili nel n. 20), della Tabella A, parte III, allegata al DPR 633/1972, si applica l’aliquota del 10%. Anche in questo, però, la presenza nella stessa confezione di piante vive in vaso assoggettate ad aliquote differenti, comporterà l’assoggettamento dell’intera confezione all’aliquota IVA più elevata.

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