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IVA ordinaria per le apparecchiature per emogasanalisi

 

Gli apparecchi analizzatori idonei al controllo dei parametri del sangue dei pazienti prima e dopo il trattamento di dialisi, non scontano l'IVA agevolata al 4% in quanto non possono essere fatti rientrare nel concetto di “ausilio” tipico dei prodotti “acquistati o utilizzati soltanto, o prevalentemente, da disabili per alleviare o curare menomazioni funzionali permanenti”. Queste le conclusioni a cui sono giunte le Entrate nella Risposta n. 143 pubblicata ieri.

 

Il caso

A rivolgersi all'amministrazione finanziaria è una società che commercializza apparecchiature per emogasanalisi destinate ad essere utilizzate presso strutture ospedaliere pubbliche e private. In particolare, la società vende, ai centri di dialisi, apparecchi analizzatori idonei al controllo dei parametri del sangue dei pazienti prima e dopo il trattamento di dialisi. Per loro natura, tali apparecchiature non sono utilizzabili esclusivamente dai soggetti sottoposti a dialisi, tuttavia, la società precisa che i propri clienti (centri di dialisi) utilizzano gli analizzatori solo per monitorare e valutare i parametri del sangue dei pazienti dializzati. Da qui il quesito posto alle Entrate: quale sia l’aliquota IVA applicabile alle cessioni degli apparecchi analizzatori effettuate nei confronti dei centri dialisi.

 

Le indicazioni delle Entrate

Sentito il parere delle Dogane – che  hanno classificato gli apparecchi nella voce doganale 902780 tra gli “Strumenti ed apparecchi per analisi fisiche o chimiche” - le Entrate hanno escluso l'applicabilità dell’aliquota del 4% prevista per le “protesi e ausili inerenti a menomazioni di tipo funzionale permanenti” (n. 41-quater della Tabella A, parte II, allegata al DPR 633/72). L'IVA agevolata è, infatti, legittima solo per quei prodotti che possono rientrare nel concetto di “ausilio”, ovvero per quei prodotti “acquistati o utilizzati soltanto, o prevalentemente, da disabili per alleviare o curare menomazioni funzionali permanenti”. Nel caso di specie gli apparecchi analizzatori in esame non sono, di per sé, oggettivamente utilizzabili esclusivamente per soggetti sottoposti a dialisi, né sono acquistati direttamente dai disabili per alleviare o curare una propria menomazione di tipo funzionale permanente, ma sono degli strumenti diagnostici acquistati dalle strutture sanitarie astrattamente idonei a misurare i valori sanguigni dei pazienti nei vari comparti ospedalieri. Per tali ragioni le relative cessioni devono essere assoggettate ad IVA con aliquota ordinaria.

 

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