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IVA, stretta sulle compensazioni dei crediti trimestrali

Più limiti anche alle compensazioni dei crediti infrannuali. Il testo della legge di conversione del D.L. 50/2017, approvato la scorsa settimana da Montecitorio (e ora al vaglio della Commissione Bilancio di Palazzo Madama), estende le nuove misure di contrasto alle indebite compensazioni anche alle compensazioni ex art. 17 D.Lgs. n. 241/1997 (cd. orizzontali) dei crediti IVA infrannuali. Dunque, con i nuovi emendamenti, il visto di conformità – o in alternativa la sottoscrizione del soggetto cui è demandata la revisione legale dei conti – dovrà essere apposto anche sui modelli TR quando si intende compensare il credito per importi superiori a 5.000 euro.

 

Altra novità, introdotta sempre tramite gli emendamenti, riguarda il termine dal quale può essere effettuata la compensazione del credito IVA (annuale o infrannuale) per importi superiori a 5.000 euro annui che passa, dall’attuale “giorno sedici del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui il credito emerge” al “decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui il credito emerge”.

 

Il nuovo testo approvato dalla Camera prevede, infine, lo scarto dei modello F24 nel caso in cui il credito d’imposta utilizzato in compensazione risulti superiore all’importo previsto dalle disposizioni che fissano il limite massimo dei crediti compensabili ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/97. La novità verrà attuata da futuri Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate che fisseranno altresì le modalità con le quali lo scarto verrà comunicato al soggetto interessato.

 

 

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