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L’Agenzia fa il punto sul trattamento fiscale dei segni identificativi della certificazione energetica

Con la Risposta 141, l’Agenzia delle Entrate ha risposto al quesito di un istante che si interrogava sull'individuazione del corretto trattamento fiscale ai fini IVA applicabile alla cessione del documento di certificazione energetica e della tariffa di ispezione, qualora prevista.

 

L’attività di controllo sugli impianti termici, e quindi l'applicazione delle tariffe necessarie a coprirne i costi e di tutto ciò che è ad essa correlato (come la gestione del catasto impianti), spettano alle autorità competenti o ad eventuali organismi esterni da esse delegati.

 

Nel caso sottoposto all’Agenzia, riguardante il territorio della Regione Marche, numerose autorità competenti, nel rispetto di quanto disposto dalla normativa regionale, hanno delegato ad organismi esterni l'attività di controllo ed ispezione sugli impianti termici, vale a dire società a totale partecipazione pubblica che svolgono servizi di pubblica utilità di controllo.

 

Nell’interpello posto all’Agenzia, l’istante domandava se fosse da assoggettare ad IVA la tariffa pagata dalla ditta di manutenzione all'organismo (esterno) delegato all'acquisizione dei “segni identificativi” di certificazione energetica. L’Agenzia, dopo l’analisi della complessa situazione presentata dall’istante, ha spiegato che, le fattispecie ivi descritte esulano dal campo di applicazione dell’IVA. Infatti, “per ragioni di praticità, il versamento è effettuato in occasione del controllo di efficienza energetica. In particolare, il segno identificativo viene fornito al responsabile dell’impianto dal manutentore e/o installatore che provvede al suo acquisto presso le Autorità competenti ovvero presso l’organismo esterno da esse delegato, e lo appone sul rapporto di controllo di efficienza energetica, sia sull’originale che sulla copia. Si tratta di un versamento obbligatorio per contribuire a garantire la sicurezza pubblica, non inquadrabile, quindi, come corrispettivo di una prestazione di servizi. Per quanto detto, dunque, la tariffa relativa al segno identificativo per l’attività di accatastamento, manutenzione e controllo degli impianti termici resta fuori dal campo di applicazione dell’IVA”.

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