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La consultazione pubblica in materia di patent box e l’entrata in vigore del Provvedimento

19 Agosto 2019 |

Provv. AE 30 luglio 2019 n. 658445

Patent box

Sommario

Introduzione | La sezione A e B | La consegna della documentazione |

Introduzione

 

Il 17 luglio 2019 l’Agenzia delle entrate ha avviato una consultazione pubblica sullo schema di provvedimento che dà attuazione alle modifiche introdotte dall’art. 4 del Decreto crescita (DL 34/2019 conv. in L. 58/2019) in tema di patent box, dando la possibilità ad operatori economici, ordini professionali ed esperti di commentare e di suggerire proposte fino al 24 luglio 2019.

Il Provvedimento in commento, entrato in vigore il 30 luglio, ha lo scopo di illustrare le regole da seguire in caso di opzione per la determinazione diretta del reddito agevolabile, tenendo conto che tale opzione deve essere comunicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta al quale si riferisce il beneficio.

A tal proposito, infatti, si ricorda che l’art. 4 del Decreto crescita, al fine di semplificare la procedura del patent box, ha riconosciuto la possibilità, per i titolari di reddito d’impresa, in alternativa alla ordinaria procedura di ruling, di autodeterminare il reddito agevolato ripartendo la variazione in diminuzione in tre quote annuali di pari importo da indicare nella dichiarazione dei redditi e dell’IRAP relativa al periodo d’imposta in cui viene esercitata tale opzione e in quelle relative ai due periodi d’imposta successivi.

I soggetti che si avvalgono di tale facoltà dovranno indicare le informazioni necessarie alla determinazione diretta del reddito agevolabile in idonea documentazione, atta a comprovare la correttezza della stessa determinazione, per ciascun periodo d’imposta.

Per i contribuenti che abbiano in corso una procedura di patent box alla data di entrata in vigore del Decreto crescita, secondo il Provvedimento, vi è la possibilità di esercitare l’opzione in parola, previa comunicazione da trasmettersi tramite PEC o con raccomandata a/r, all’Ufficio presso il quale risulta pendente la procedura di patent box.

La sezione A e B

 

Il Provvedimento definisce i requisiti della documentazione idonea che il contribuente deve consegnare all’Agenzia delle entrate.

In particolare, tale documentazione deve essere costituita da un documento articolato in due sezioni.

 

La sezione A deve contenere alcune informazioni di carattere qualitativo riferibili al periodo dell’agevolazione patent box:

- la struttura partecipativa dell’impresa anche in relazione alle imprese associate ed eventi straordinari;

- le operazioni con imprese associate;

- il modello organizzativo dell’impresa;

- le caratteristiche del mercato di riferimento e dei principali fattori di competitività;

- la descrizione della catena di valore dell’impresa;

- le funzioni, rischi e beni dell’impresa;

- i beni immateriali (elenco dei beni immateriali dell’impresa, inclusi quelli non agevolabili ai fini del patent box, che dia evidenza e descriva gli IP - “Intellectual Property” - oggetto di agevolazione patent box, l’eventuale vincolo di complementarietà e il titolo di disponibilità economica e/o giuridica);

- le attività di ricerca e sviluppo;

- le plusvalenze da cessione di IP agevolabili;

- le eventuali somme ottenute a titolo di risarcimento o di restituzione dell’utile di cui al decreto patent Box (art. 7 c. 4 DM 28 novembre 2017);

 

La sezione B deve, invece, contenere:

- le informazioni di sintesi sulla determinazione del reddito agevolabile (con riferimento alla variazione in diminuzione indicata in dichiarazione, evidenza della quota di reddito agevolabile riferibile al periodo di applicazione dell’agevolazione e della formula - c.d. nexus ratio - utilizzata per la determinazione della stessa);

- le valutazioni riferibili agli IP oggetto di agevolazione patent box;

- il metodo adottato (CUP, RPSM, altri metodi), dettagliando le informazioni secondo quanto richiesto, nonché le ragioni di selezione dello stesso.

La consegna della documentazione

 

La documentazione deve essere firmata dal legale rappresentante del contribuente o da un suo delegato tramite firma elettronica con marca temporale da apporre entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi.

La mancanza della documentazione in parola o della suddetta firma elettronica o la non corrispondenza al vero, in tutto o in parte, delle informazioni fornite nella documentazione esibita, comporta l’integrale recupero dell’agevolazione patent box, con conseguente applicazione degli interessi e irrogazione di sanzioni.

Inoltre, si ricorda che il contribuente, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta per il quale si intenda beneficiare dell’agevolazione, deve comunicare il possesso della documentazione all’Agenzia delle entrate, e deve consegnarla alla stessa entro e non oltre 20 giorni della relativa richiesta.

Se nel corso di accessi, ispezioni, verifiche o di altra attività istruttoria l’Amministrazione finanziaria ha l’esigenza di richiedere al contribuente ulteriori informazioni di carattere integrativo, queste dovranno essere fornite entro 7 giorni dalla richiesta.

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