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La FNC fa il punto sul regime fiscale della nuova impresa sociale

Il regime fiscale della nuova impresa sociale”: questo è il titolo del contributo pubblicato ieri dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti, a firma di Viviana Capozzi. Il documento approfondisce la nuova disciplina fiscale applicabile a quegli enti che assumono la qualifica di impresa sociale, ma anche alle cooperative sociali che diventeranno imprese sociali di diritto.

 

Nella presentazione del documento, la FNC e il CNDCEC osservano che «La legge delega di riforma del Terzo settore ha operato un'ampia revisione della disciplina civilistica e fiscale dell'impresa sociale, nell'ottica di incentivarne la diffusione. Lo scarso "successo" di questa tipologia di impresa, nel vigore della precedente disciplina, veniva riferito soprattutto al fatto che divenire un'impresa sociale da un lato comportava importanti vincoli sulla distribuzione degli utili, dall'altro non riconosceva uno specifico regime fiscale. Infatti, ogni ente che adottava la qualifica di impresa sociale continuava ad applicare i modelli impositivi operanti con riferimento alla propria "veste" giuridica».

 

Viene osservato dal documento che il legislatore, in attuazione dei principi direttivi indicati dalla delega per la riforma del Terzo Settore, ha incentivato la diffusione di questo modello di impresa prevedendo forme di detassazione degli utili, introducendo la possibilità di accedere a forme di raccolta di capitali di rischio tramite portali telematici e adottato misure agevolative volte a favorire gli investimenti di capitale.

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