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Lavoratori dipendenti all’estero: fissate le retribuzioni convenzionali 2020

E’ stato pubblicato il DM 11 dicembre 2019 contenente le retribuzioni convenzionali da tenere in considerazione (con riferimento al periodo 1° gennaio 2020 – 31 dicembre 2020) per:

- il calcolo delle imposte sul reddito da lavoro dipendente prestato all’estero;

- il calcolo dei contributi dovuti per le assicurazioni obbligatorie dei lavoratori italiani operanti all'estero.

 

Le retribuzioni vengono fissate con cadenza annuale in misura non inferiore ai contratti collettivi nazionali di categoria raggruppati per settori omogenei (art. 4 DL 317/87). La mancata previsione nel decreto del settore economico in cui viene svolta l'attività da parte del dipendente non consente l'applicazione delle retribuzioni convenzionali (Circ. AE 13 maggio 2011 n. 20/E).

In particolare, a livello fiscale, queste retribuzioni rilevano ai fini della determinazione del reddito di lavoro dipendente, in ipotesi di lavoro prestato all’estero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto da dipendenti, per i soggetti che - nell’arco di 12 mesi - soggiornano nello Stato estero per un periodo superiore a 183 giorni (art. 51 c. 8-bis TUIR).

Il carattere esclusivo del rapporto di lavoro ricorre quando la prestazione all'estero è oggetto di uno specifico contratto di lavoro o di specifici accordi integrativi o modificativi dell'originario contratto stipulato con il datore e quando il dipendente è collocato in uno speciale ruolo estero.

I valori convenzionali individuati nelle tabelle possono essere divisibili in ragione di ventisei giornate in caso avvengano nel corso del mese assunzioni, risoluzioni del rapporto di lavoro, trasferimenti da o per l’estero.

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