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Le proposte del CNDCEC recepite dal Decreto Crescita

 

Alcune proposte formulate dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti sono state recepite dal Governo con il DL 34/2019, recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”. La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha riassunto le principali nell’informativa periodica pubblicata ieri.

 

Si tratta essenzialmente di quanto confluito nel documento “Progetto semplificazioni fiscali” pubblicato dal CNDCEC il 10 ottobre scorso, nel quale erano state raccolte le proposte per la semplificazione del sistema tributario e del rapporto tra contribuenti e fisco.

 

Il legislatore ha disposto la proroga al 30 settembre dei termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA, che scadono nel periodo dal 30 giugno 2019 al 30 settembre 2019, in favore dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale.

 

Sempre recependo una proposta avanzata dal CNDCEC, sono quindi stati riaperti i termini per aderire alla cosiddetta “Rottamazione-ter”: il nuovo termine di presentazione della domanda è fissato al 31 luglio 2019; analoga finestra temporale è stata disposta per l’adesione al “saldo e stralcio” dei debiti fiscali e contributivi.

 

Analogamente, il Consiglio Nazionale aveva suggerito un impegno cumulativo a trasmettere dichiarazioni o comunicazioni: viene disposto che, qualora il contribuente o sostituto di imposta conferisca un incarico per la predisposizione di più dichiarazioni o comunicazioni, l’incaricato possa rilasciare un impegno cumulativo a trasmettere i dati in via telematica.

In merito alla comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA del quarto trimestre, il decreto prevede che i soggetti passivi IVA possano presentare la comunicazione nell’ambito della dichiarazione IVA annuale che, in tal caso, dovrà essere presentata entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo di imposta.

 

Il CNDCEC aveva inoltre suggerito l’eliminazione dell’obbligo, a carico del fornitore dell’esportatore abituale, di riepilogare nella dichiarazione annuale IVA i dati relativi alle lettere di intento ricevute.

 

È stato infine disposto l’ampliamento del termine entro cui emettere la fattura immediata che, dal 1° luglio 2019, non deve più essere emessa nello stesso giorno di effettuazione dell’operazione, ma entro 12 giorni da questa data.

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