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Lo scontrino elettronico non rende automatica la tenuta della contabilità

14 Gennaio 2020 | Professionisti

 

 

Lo spot pubblicitario dell’Agenzia delle Entrate, con cui si annuncia l’introduzione dal primo gennaio 2020 dello Scontrino Elettronico, riporta – a detta del comunicato stampa diffuso il 13 gennaio – “notizie confuse, tendenziose e che si prestano ad interpretazioni sbagliate”.

 

Al centro della critica l’affermazione secondo per cui lo Scontrino Elettronico renderebbe la gestione della contabilità completamente automatica. “L’affermazione cancella con un colpo di spugna l’importanza della tenuta delle contabilità e non tiene in corretta considerazione la dimensione organizzativa e funzionale necessaria alla gestione della stessa”.

In un errato tentativo di sintesi, lo spot “svilisce l’importanza delle attività dirette ed indirette a cui l’esercente è tenuto e per l’espletamento delle quali si avvale del Commercialista”, figura non sufficientemente valorizzata sebbene perno dei rapporti economici tra Cittadino e Stato.

 

ADC e ANC non risparmiamo quindi toni aspri: “Stupisce che una comunicazione istituzionale non si curi di verificare non solo la veridicità delle informazioni che veicola, ma trascuri anche l’impatto di tali comunicazioni sulla società e sulle persone alle quali ci si sta rivolgendo, sacrificando la realtà dei fatti in favore di uno slogan sbrigativo”.

Ad opinione delle Associazioni, lo Scontrino Elettronico non rappresenta un passo verso la semplificazione del sistema tributario. L’invio Telematico dei Corrispettivi Giornalieri incrementerebbe piuttosto la complessità degli adempimenti.

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