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L'orientamento del Notariato del Triveneto in tema di Rent to Buy

Con l’elaborato della Commissione civile 2, il Comitato Interregionale Dei Consigli Notarili delle Tre Venezie ha divulgato il proprio orientamento in tema di Rent to buy.

 

Come noto, il contratto di concessione in godimento in funzione della successiva alienazione (c.d. “rent to buy”) è un contratto tipico che, allo stato, deve ritenersi caratterizzato dai seguenti elementi:

  • l'immediata concessione in godimento di un immobile;
  • il diritto, e non l'obbligo, per il conduttore di acquistarlo alla scadenza del termine previsto;
  • la determinazione della quota di canone imputabile a corrispettivo del godimento e della quota imputabile a corrispettivo del prezzo di acquisto, ai sensi e in funzione di quanto disposto dai commi 1 bis e 5 dell'art. 23 del D.L. 133/2014.

 

Si tratta, chiarisce il Comitato, di elementi concorrenti e non alternativi, mancando anche uno solo dei quali si avrà verosimilmente semplice riqualificazione della fattispecie negoziale, che potrà dar luogo a un diverso contratto tipico, ovvero a una combinazione di contratti tipici ovvero e ancora ad un contratto atipico.

 

Pertanto, la sussunzione in una fattispecie negoziale differente determinerà l'inapplicabilità della disciplina dettata per il contratto in esame e l'applicazione della disciplina del contratto in ragione della differente qualificazione.

 

Con l’elaborato, il Notariato del Triveneto, nell’esprimere il proprio parere in merito al succitato istituto, si è prevalentemente soffermata sull’analisi dei seguenti punti:

 

  • Autonomia privata ed imputazione di quota parte dei canoni a corrispettivo del trasferimento;
  • Ambito di applicazione del divieto ex art. 8 D.lgs 122/2005.
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