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Medicina di gruppo: niente rimborso IRAP in mancanza di accertamento

La Commissione Tributaria Regionale aveva accolto le ragioni del contribuente riguardo un’istanza di rimborso IRAP. A suo favore la dimostrazione di aver sostenuto spese per beni strumentali di valore modesto, indispensabili all’esercizio dell’attività, e non avendo la CTR ritenuto rilevante lo svolgimento dell’attività di medicina generale in forma associata nello specifico caso.  A sostegno dell’Agenzia, i fatti che l’attività di medico era svolta all’interno di uno studio associato che si avvaleva di un dipendente, erano stati erogati compensi a terzi per prestazioni inerenti alla sua attività, ed i beni strumentali utilizzati erano di entità non trascurabile.

 

Con la sentenza del 13 marzo scorso,n. 6370, gli Ermellini accolgono nuovamente il ricorso delle Entrate, avvalendo l’assenza di un preciso accertamento dal quale si possa evincere se la posizione del contribuente rientri nella categoria della medicina di gruppo o meno. Ed ancora una volta viene fatto riferimento alla pronuncia  n. 7291/2016 delle Sezioni Unite della medesima Corte, che afferma il principio di diritto per cui "In materia di  imposta  regionale sulle attività produttive, la "medicina di gruppo", ai sensi  dell'art.  40 del D.P.R. n. 270/2000, non è un'associazione tra professionisti, ma un organismo promosso dal servizio sanitario nazionale, sicché la relativa attività integra il presupposto impositivo non per la forma associativa del suo esercizio, ma solo per l'eventuale  sussistenza di un'autonoma organizzazione; per quest'ultima, è insufficiente l'erogazione della quota di spesa del personale di segreteria o infermieristico comune, giacché essa costituisce il "minimo indispensabile" per l'esercizio dell'attività  professionale".

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