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Modalità di attuazione degli incentivi fiscali all'investimento in start-up innovative e PMI innovative

16 Luglio 2019 |

Art. 1 c. 218 L. 145/2018
DM Mise 07.05.2019

Investimento all'estero

Sommario

Premessa | I soggetti destinatari degli investimenti | I soggetti beneficiari investitori e i relativi benefici | Gli investimenti agevolabili | Decadenza dall’agevolazione |

Premessa

 

L’incentivo, originariamente introdotto a favore degli investimenti effettuati in start-up innovative dall'art. 29 DL 179/2012, conv. L. 221/2012, è stato successivamente esteso agli investimenti effettuati in PMI innovative dall’art. 4 c. 9 DL 3/2015, conv. L. 33/2015.

 

Peraltro, a livello normativo, sono intervenuti i seguenti ulteriori interventi:

- l’art. 1 c. 66 L. 232/2016 (c.d. Legge di Bilancio 2017) ha potenziato, con decorrenza 01.01.2017, l’incentivo fiscale introducendo un’aliquota unica del 30% e subordinando la fruizione dello stesso al mantenimento della partecipazione nella start-up innovativa per un holding period minimo di tre anni.

- l’art. 1 c. 218 L. 145/2018 (c.d. Legge di Bilancio 2019) ha previsto per l’anno 2019:

- l’aumento al 40% della misura dell’agevolazione sia per la detrazione dall’imposta per i soggetti IRPEF sia per la deduzione dal reddito per i soggetti IRES;

- l’aumento al 50% se l’investitore, persona giuridica non start-up innovativa, acquisisce l’intero capitale sociale della start-up innovativa (a condizione che l’intero capitale sociale sia acquisito e mantenuto per almeno 3 annni).

 

Le modalità di attuazione degli incentivi fiscali all'investimento in start-up innovative e in PMI innovative sono stati chiariti dal DM Mise 07 maggio 2019 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 05.07.2019.

Il DM contiene nello specifico le disposizioni attuative delle agevolazioni previste per le persone fisiche e le società che investono in capitale di rischio di start-up e PMI innovative, ed ha precisato le condizioni a cui è subordinato il riconoscimento del beneficio.

I soggetti destinatari degli investimenti

 

L’incentivo consiste nei conferimenti in denaro che sono iscritti alla voce del capitale sociale e della riserva da sovrapprezzo delle azioni o quote delle start-up innovative ovvero delle PMI innovative ammissibili.

Le “start-up innovative” sono le “nuove imprese tecnologiche” introdotte nell’ordinamento italiano dall’art. 25  DL 179/2012.

Viceversa, sono considerate “PMI innovative ammissibili” le “PMI  Innovative” che rientrano nella definizione prevista dall’art. 4 c.1 DL 3/2015, ovvero le piccole e medie imprese in possesso dei seguenti requisiti:

1) sono costituite come società di capitali, anche in forma cooperativa;

2) non sono quotate in un mercato regolamentato (ma possono essere quotate in una piattaforma multilaterale di negoziazione);

3) hanno certificato il loro ultimo bilancio;

4) presentano un chiaro carattere innovativo, identificato dal possesso di almeno due dei seguenti tre criteri:

- volume di spesa in ricerca e sviluppo in misura almeno pari al 3% della maggiore entità tra costo e valore totale della produzione;

- forza lavoro costituita in una quota pari ad almeno 1/3 del totale, di titolari di laurea magistrale, oppure, in una quota pari ad almeno 1/5 del totale, da dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori;

- titolarità, anche quali depositarie o licenziatarie, di almeno una privativa industriale, ovvero titolarità di un software registrato.

 

Sono ugualmente agevolabili le PMI non residenti in Italia purchè in possesso dei medesimi requisiti, ove compatibili, a condizione che le stesse:

a) siano residenti in Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo;

b) abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia.

 

Ai fini della fruibilità dell’incentivo le PMI innovative (come sopra definite) devono ricevere l’investimento iniziale anteriormente alla prima vendita commerciale su un mercato ovvero entro 7 anni dalla prima vendita commerciale.

Dopo il periodo di 7 anni dalla prima vendita commerciale, le PMI innovative sono considerate ammissibili (in quanto considerate ancora in fase di espansione o nelle fasi iniziali di crescita) se sono in grado di:

- fino a 10 anni dalla loro prima vendita commerciale: attestare attraverso una valutazione eseguita da un esperto esterno, di non avere ancora dimostrato a sufficienza il loro potenziale di generare rendimenti;

- senza limiti di età: effettuare un investimento in capitale di rischio sulla base di un business plan relativo a un nuovo prodotto o ad un nuovo mercato geografico che sia superiore al 50% del fatturato medio annuo dei precedenti cinque anni.

I soggetti beneficiari investitori e i relativi benefici

 

L’incentivo è esercitabile in forma automatica in sede di dichiarazione dei redditi e consiste:

 

1) per i soggetti passivi IRPEF, di cui al Titolo I del TUIR (ovvero le persone fisiche, gli enti non commerciali, gli imprenditori individuali, i soggetti che producono redditi in forma associata):  

- in una detrazione dall’imposta lorda pari al 30% delle somme investite nel capitale sociale di una o più start up innovative;

- l’investimento massimo detraibile non può eccedere l’importo di 1.000.000 di euro, per ciascun periodo di importo agevolato (per un risparmio massimo conseguibile pari a 300.000 euro anno);

- per i soci di società in nome collettivo e in accomandita semplice l’importo per il quale spetta la detrazione è determinato in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili e il limite di investimento ammissibile si applica con riferimento al conferimento in denaro effettuato dalla società;

- se la detrazione supera l'imposta lorda, l'eccedenza può essere portata in detrazione entro i 3 anni successivi fino a concorrenza del suo ammontare;

 

2) per i soggetti passivi IRES, di cui al Titolo II dello stesso TUIR (ad esclusione delle start up innovative, degli incubatori certificati, degli organismi di investimento collettivo del risparmio – OICR – e delle altre società di capitali che investono prevalentemente in start up innovative):

- in una deduzione dal reddito pari (sempre dal 1° gennaio 2017) al 30% dei conferimenti rilevanti effettuati;

- l’investimento massimo deducibile non può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di 1,8 milioni di euro (in ciò comportando, di conseguenza, considerando l’aliquota IRES al 24%, un risparmio IRES massimo all’anno di 129.600 euro);

- qualora la deduzione dovesse essere di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, l'eccedenza può' essere computata in aumento dell'importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.

 

Le agevolazioni spettano fino ad un ammontare complessivo di conferimenti ammissibili non superiore a 15.000.000 di euro per ciascuna start-up innovativa o PMI innovativa ammissibile. Ai fini del calcolo di questo ammontare massimo, assumono rilevanza tutti i conferimenti agevolabili ricevuti dalla start up innovativa o PMI innovativa ammissibile nei periodi di imposta di vigenza del regime agevolativo.

 

L’articolo 5 del decreto attuativo prevede le seguenti condizioni per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale:

- conservazione, da parte dell’investitore, di una certificazione della start-up innovativa o Pmi innovativa ammissibile, che attesti di non avere superato il limite massimo di conferimenti ammissibili di euro 15.000.000, ovvero, se superato, l’importo per il quale spetta la deduzione o detrazione, da rilasciare entro sessanta giorni dal conferimento ovvero entro novanta giorni dalla pubblicazione del Decreto nella Gazzetta Ufficiale;

- copia del piano di investimento della start-up innovativa o Pmi innovativa ammissibile, contenente informazioni dettagliate sull’oggetto della prevista attività della medesima impresa, sui relativi prodotti, nonché sull’andamento, previsto o attuale, delle vendite e dei profitti.

 

Nella seguente tabella riepiloghiamo le diverse possibili configurazioni di detrazione o deduzione in funzione del diverso periodo di effettuazione dell’investimento e del soggetto interessato.

 

Periodo di effettuazione dell’investimento

Detrazione IRPEF

Detrazione IRES

01.01.2013-31.12.2016

19%

(25% per gli investimenti in start up innovative a vocazione sociale o in ambito energetico)

20%

(27% per gli investimenti in start up innovative a vocazione sociale o in ambito energetico)

01.01.2017-31.12.2018

30%

(investimenti fino a 1 milione di euro per periodo)

30%

(investimenti fino a 1,8 milioni per periodo)

 

Dal 01.01.2019

40%

(investimenti fino a 1 milione di euro per periodo)

40%

50% se l’investitore, diverso da start up innovativa, acquisisce l’intero capitale sociale della start up innovativa

Gli investimenti agevolabili

 

I benefici fiscali sono correlati agli investimenti nel capitale sociale investimenti nel capitale sociale di start-up innovative, effettuati sia direttamente che indirettamente per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o altre società di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative.

 

Nello specifico, le agevolazioni trovano applicazione nel caso di:

- conferimenti in denaro iscritti alla voce capitale sociale e della riserva da sovrapprezzo delle azioni o quote delle start up innovative o delle società di capitali che investono prevalentemente in start up innovative. È equiparata ad un conferimento in denaro, e costituisce pertanto investimento agevolato, la compensazione dei crediti in sede di sottoscrizione di aumenti di capitale, ad eccezione di quelli originati da cessioni di beni o prestazioni di servizi diverse da quelle previste dall’art. 27 del DL n. 179/2012 (ossia le prestazioni dei dipendenti e dei collaboratori o di coloro che apportano servizi resi in favore della start-up innovativa);

- conferimenti derivanti dalla conversione di obbligazioni conversione di obbligazioni convertibili in azioni o quote di nuova emissione;

- investimenti in quote degli OICR quote degli OICR che investono prevalentemente in start-up innovative.

 

Nel caso in cui l’investimento dovesse essere effettuato in start-up innovative che non hanno sede in Italia ma che esercitano attività d’impresa nel territorio nazionale mediante una stabile organizzazione, le agevolazioni spettano in relazione alla parte corrispondente agli incrementi del fondo di dotazione delle stesse stabili organizzazioni.

Decadenza dall’agevolazione

 

Ai sensi del DM 25 febbraio 2016 e della legge di Bilancio 2017, è prevista la decadenza dall'agevolazione se, entro 3 anni dalla data dell'investimento, si dovesse verificare una delle seguenti cause:

 

- cessione, anche parziale, a titolo oneroso, delle partecipazioni ricevute in cambio dei conferimenti agevolati, inclusi gli atti a titolo oneroso che importano costituzione o trasferimento di diritti reali di godimento e i conferimenti in società, nonché la cessione di diritti o titoli attraverso cui possono essere acquisite le predette partecipazioni o quote (non sono considerate cause di decadenza dall’agevolazione i trasferimenti delle partecipazioni a titolo gratuito o mortis causa, nonché quelli conseguenti ad operazioni straordinarie);

 

- riduzione di capitale sociale, nonché la ripartizione di riserve o altri fondi costituiti con sovrapprezzi di emissione delle azioni o quote delle start-up innovative o delle società che investono prevalentemente in start-up innovative e le cui quote non siano quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione;

 

- recesso o esclusione degli investitori;

 

- perdita, da parte della start-up innovativa, di uno dei requisiti richiesti per la qualifica di start-up innovativa.

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