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Multicassa, tempi brevi per certificare i processi

La certificazione dei processi cui sono obbligati gli esercenti che operano con più punti cassa per singolo punto vendita e che effettuano la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi dei singoli punti cassa, deve essere effettuata entro i termini di decorrenza dell’obbligo di memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri: entro il 1° luglio 2019 per i soggetti con un volume d’affari superiore a 400.000 euro, e, per tutti gli altri, entro il 1° gennaio 2020.

 

A fornire chiarimenti sulla deadline delle certificazioni di processo prevista dal paragrafo 3 delle Specifiche Tecniche allegate al Provvedimento prot. n. 182017 del 28 ottobre 2016 (e ora giunte alla Versione 6.0 - Agosto 2018) è stata ieri l'Agenzia delle Entrate tramite la Risposta n. 13 a una richiesta di consulenza giuridica.

 

Pur in assenza di una espressa indicazione sui tempi di prima applicazione, secondo l'Amministrzione finanziaria, dalle menzionate Specifiche Tecniche, “emerge con ogni evidenza che la certificazione dei vari processi deve essere preventiva o, al più, contestuale alla loro entrata in funzione. In caso contrario si ammetterebbe l’utilizzo di sistemi non conformi alle disposizioni vigenti e modificabili arbitrariamente, in ipotesi per ricondurli a diritto anche solo prima della richiamata certificazione. Ciò che non può essere.”.

 

Più complessa è la situazione in cui si sono venuti a trovare i soggetti che, sino al 31 dicembre 2018, hanno applicato l’art. 1, commi da 429 a 432, L. n. 311/2004 (imprese operanti nel settore della grande distribuzione che trasmettono telematicamente all’Agenzia delle Entrate, distintamente per ciascun punto vendita, l’ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri): tali soggetti, secondo le indicazioni fornite dalle Entrate con la nuova Risposta, dovevano inviare i dati dei corrispettivi di dicembre 2018 entro il 15 gennaio 2019 ed eventualmente sostituirli entro febbraio 2019, facendo coesistere, laddove nelle more fosse stata esercitata l’opzione di cui all’art. 2, comma 1, del D.Lgs. n. 127/2015, due diversi meccanismi. Elemento che potrebbe aver creato oggettive difficoltà nelle modifiche dei sistemi, nella loro tempestiva predisposizione e conseguenti ritardi nell’iter di certificazione. Sul punto, per le Entrate, “va comunque notato, da un lato, che la fase di sovrapposizione tra le diverse modalità di memorizzazione ed invio dei dati dei corrispettivi è venuta meno da marzo 2019; dall’altro, che il legislatore ha fissato ulteriori stringenti vincoli per i mesi successivi”.

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