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Niente IRAP per il medico convenzionato con il SSN che ha un assistente part-time

18 Settembre 2019 |

Cass. 11 settembre 2019 n. 22675

IRAP

Niente IRAP per il medico convenzionato con il SSN che si avvale dell’aiuto di un solo assistente di sedia o di un infermiere generico (Cass. 11 settembre 2019 n. 22675).

 

Respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate contro un medico, convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale: il Fisco, con silenzio rifiuto, riteneva spettante l’IRAP non versata per gli anni di imposta dal 2005 al 2009, sostenendo che l’attività di medico generico convenzionato con il SSN integrasse comunque il requisito necessario dell’autonoma organizzazione.

 

La Corte, nel caso dell’attività del medico convenzionato con il SSN, ha escluso che operi un necessario automatismo che includa o escluda, in astratto, la sussistenza dell’autonoma organizzazione per l’intera categoria, ribadendo invece la necessità dell’accertamento concreto, in ogni singolo caso, del ricorrere del presupposto dell’imposizione.

 

Nel caso, poi, dell’utilizzo da parte del medico convenzionato di personale dipendente, la Cassazione ha ricordato che non ricorre il necessario presupposto dell’autonoma organizzazione ove questi si avvalga di un assistente di sedia, ossia di un infermiere generico assunto part-time, il quale si limiti a svolgere mansioni di carattere esecutivo, senza accrescere le potenzialità professionali del medico. Nemmeno l’impiego di un solo collaboratore che esplichi mansioni di segreteria è stato ritenuto indice significativo.

 

Nel caso in esame, il thema decidendum riguardava l’utilizzo di una unità lavorativa con esborsi annuali contenuti tra i 4922 e i 9020 euro, il che, secondo l’id quod plerumque accidit, è compatibile con i parametri retributivi e gli oneri accessori per un dipendente ausiliario di studio professionale.

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