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Note di variazione IVA, il Governo ci ripensa

11 Gennaio 2017 | Legge di Bilancio 2017
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Prima ancora che entrino in vigore le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità per il 2016, il Governo ci ripensa e fa marcia indietro sulle modifiche introdotte alla disciplina delle note di variazione IVA.

 

Infatti, la Legge n. 232/2016 (la Legge di Bilancio per il 2017, pubblicata il 21 dicembre scorso in Gazzetta Ufficiale) ha riscritto la disciplina già modificata l’anno scorso, ripristinando la regola, valevole prima della Legge di Stabilità 2016, secondo la quale l’emissione di nota di credito IVA e, dunque, la possibilità di portare in detrazione l’IVA corrispondente alle variazioni in diminuzione, in caso di mancato pagamento connesso a procedure concorsuali, può avvenire solo una volta che dette procedure si sono concluse infruttuosamente.

 

Le modifiche sono contenute nel comma 567 dell’art. 1 del testo di legge. Viene pertanto modificato il comma 2 dell’art. 26 del D.P.R. n. 633/1972, specificando che l’emissione della nota di credito e dunque dell’esercizio del diritto alla detrazione deve essere condizionato all’infruttuosità delle procedure concorsuali

 

Dunque, con le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2017 approvata il 7 dicembre scorso, il diritto alla detrazione dell’imposta per variazione dell’imponibile troverà applicazione qualora vi sia il mancato pagamento dovuto a procedure concorsuali o esecutive rimaste infruttuose, vi sia un accordo di ristrutturazione dei debiti o ancora vi sia un piano di risanamento e di riequilibrio, pubblicato nel registro delle imprese.

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