News

Nuova Sabatini, riaperto lo sportello per le domande

Ha riaperto ieri (7 febbraio) lo sportello on-line per la presentazione delle domande per accedere agli incentivi della “Nuova Sabatini”. Con il Decreto del MISE del 28 gennaio 2019, da ieri in Gazzetta Ufficiale,  (Serie Generale n. 32) è stata disposta la riapertura dello sportello per la presentazione da parte delle micro, piccole e medie imprese delle domande di accesso ai contributi, in totale 480 milioni di euro. Ad esclusione di terreni e fabbricati, sono ammissibili gli investimenti per l’acquisto, anche in leasing, di impianti, macchinari, attrezzature industriali, attrezzature commerciali, hardware, software e tecnologie digitali compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D e radio frequency identification.

 

L’investimento deve essere di durata non superiore a cinque anni, di importo compreso tra 20.000 Euro e due milioni di euro e interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili. Le agevolazioni permettono l’accesso al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese a sostegno dei finanziamenti forniti da banche e intermediari finanziari, oltre ad un contributo da parte del MISE. L’investimento può essere coperto interamente dal finanziamento bancario.

 

«Sono state finora oltre 63 mila le domande - ha dichiarato il ministro Luigi Di Maio -, per un ammontare di contributo concesso superiore a 1 miliardo di Euro, presentate dalle piccole e medie imprese per accedere alle agevolazioni previste dalla “Nuova Sabatini”. Data la sua importanza abbiamo deciso di rifinanziare la misura nella legge di bilancio 2019 e questa, insieme altre iniziative del Governo, ci permetterà di iniettare a partire da quest'anno circa 8 miliardi nell'economia reale. Per supportare le PMI stiamo ridisegnando il piano Impresa 4.0 in funzione delle piccole imprese e non solo delle grandi aziende. Sono fiducioso che tutte le misure finora poste in essere, e quelle future, consentiranno di sostenere la domanda interna, le grandi e piccole aziende e di rilanciare l’intera economia italiana».

 

Leggi dopo

Le Bussole correlate >