News

Nuove condizioni di detraibilità degli oneri

15 Gennaio 2020 |

Art. 1 c. 629, 679 e 680 L. 160/2019

Oneri deducibili e detraibili

A partire dal 2020 per la detrazione IRPEF di molti oneri sono previste due ulteriori condizioni introdotte dalla Legge di bilancio 2020:

- pagamento degli oneri con strumenti tracciabili;

- reddito complessivo non superiore a € 240.000, con riduzione della detrazione per i redditi compresi tra € 120.000 e € 240.000.

Le nuove condizioni hanno un campo di applicazione non perfettamente identico, in quanto le esclusioni variano nei due casi.

 

Condizioni generali di detraibilità

Prima di illustrare le due nuove condizioni, si riepilogano quelle tradizionali necessarie per la detrazione degli oneri:
a) l'onere deve rientrare tra quelli tassativamente previsti dalla legge;
b) il contribuente deve avere effettivamente sostenuto la spesa nel corso dell'anno di imposizione - principio di cassa - e questa deve essere rimasta a suo carico;
c) deve risultare da idonea documentazione (fattura, ricevuta, documento commerciale emesso da chi effettua la trasmissione telematica dei corrispettivi, bollettino di c/c postale ecc.) avente la data del pagamento e conservata secondo le regole ordinarie.

 

Pagamento con strumenti tracciabili

Per poter fruire delle detrazioni IRPEF del 19% per oneri fiscalmente rilevanti disciplinati non soltanto dall'art. 15 DPR 917/86, dal 2020 è obbligatorio utilizzare sistemi di pagamento tracciabili (assegni, bonifici, carte di credito, bancomat ecc.) (art. 1 c. 679 e 680 L. 160/2019).
Sono esclusi dall'obbligo:
- i medicinali e i dispositivi medici;
- le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al SSN;
- gli oneri detraibili con percentuali diverse dal 19%.

Devono quindi essere pagati con strumenti tracciabili, ad esempio, i medici di famiglia per i certificati di sana e robusta costituzione o i medici specialisti che esercitano la libera professione (dentisti, ginecologi, dermatologi, ecc.).

 

Rilevanza del reddito complessivo

Dal 2020, per i contribuenti con reddito complessivo superiore a € 120.000 euro, la detrazione per gli oneri detraibili di cui all’art. 15 DPR 917/86, indipendentemente dall'aliquota applicabile (19%, 26% ecc.) spetta in misura pari al rapporto tra € 240.000, meno il reddito complessivo, e € 120.000 (art. 1 c. 629 L. 160/2019).
La limitazione non si applica:
- a tutte le spese sanitarie;
- agli interessi passivi pagati in dipendenza di prestiti o mutui agrari e di mutui ipotecari per l’acquisto o costruzione dell’abitazione principale;
- agli oneri disciplinati da disposizioni diverse dal suddetto art. 15 (detrazioni per i canoni di locazione, quelle per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, ecc.).
Ai fini del computo, il reddito complessivo è determinato al netto del reddito dell’abitazione principale e di quello delle relative pertinenze.

Pertanto, salvo le esclusioni suddette, la rilevanza del reddito complessivo ha i seguenti effetti:

a. detrazione integrale con reddito complessivo inferiore a € 120.000;

b. detrazione parziale con reddito complessivo superiore a € 120.000 ma non a € 240.000;

c. detrazione non spettante con reddito complessivo superiore a € 240.000.

Leggi dopo