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Nuove regole UE sull'esposizione ai campi elettromagnetici

Concluse le trattative tra Consiglio e Parlamento europeo per la nuova Direttiva che definisce i requisiti di sicurezza sui rischi che corrono i lavoratori che svolgono le loro attività esposti a campi elettromagnetici.

Effetti a lungo termine - con la Commissione europea che dovrà monitorare i continui sviluppi scientifici in materia -, i doveri di trasparenza da parte del datore di lavoro e le regole sulla sorveglianza: questi i temi principali oggetto del negoziato tra Parlamento e Consiglio.

L'accordo raggiunto consentirà di approvare il testo in prima lettura e la formalizzazione da parte del Parlamento europeo dovrebbe avvenire nella plenaria di giugno. Il passaggio successivo sarà la ratifica dei rappresentanti degli Stati.

L'ultima Direttiva in materia era quella del 2004, mai entrata in funzione proprio a causa della mancata implementazione nei vari ordinamenti nazionali.

Nel testo frutto dell'accordo, le nuove limitazioni calcolate sulla base delle evidenze scientifiche e la previsione di alcune deroghe, in particolare quelle relative agli operatori del settore sanitario per quanto concerne le applicazioni di risonanza magnetica.

Gli Stati membri dovranno occuparsi di recepire la nuova direttiva entro tre anni dalla definitiva approvazione.

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