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Oicr estera che finanzia in Italia, nessuna ritenuta

La società inglese di gestione di fondi di investimento, qualificata come Oicr estera, che eroga ad una holding italiana, detenuta interamente, finanziamenti a medio/lungo termine, può essere considerata come un investitore istituzionale estero (Ris. AE 12 agosto 2019 n. 76/E).

 

L’istante dell’interpello all’origine della Risoluzione di recente pubblicazione era una società di gestione di fondi di investimento con sede a Guernsey, nel Regno Unito. I fondi gestiti avevano per oggetto sociale l’attività di effettuazione gestione, supervisione e realizzo di investimenti nel settore dell’energia, trasporti e utilities.

 

L’Agenzia ritiene che i fondi esteri possano rientrare tra gli “investitori istituzionali esteri”, nel presupposto che trattasi di Oicr esteri:

 

- costituiti nella forma giuridica di limited partnership;

 

- istituiti nel Regno Unito, Paese attualmente incluso nella white list;

 

- il cui soggetto gestore è una società istituita nel Baliaggio di Guernsey e soggetto alla vigilanza della GFSC.

 

Inoltre, tenuto conto che i finanziamenti in esame non erano erogati nei confronti del pubblico, ma nei confronti della holding detenuta interamente, ancorché indirettamente, dai fondi esteri che erogano i finanziamenti, l’Agenzia non ritiene necessario che questi ultimi soddisfino il requisito della riserva di attività. Nel presupposto che sussista in capo ai Fondi la qualifica di Oicr estero e che il finanziamento possa considerarsi a medio/lungo termine come rappresentato dall’istante, l’Agenzia non ravvisa ragioni ostative all’applicazione dell’esclusione della ritenuta sugli interessi derivanti dal finanziamento a medio e lungo termine erogato dai fondi esteri alla holding italiana.

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