News

Ok all’assegnazione agevolata per la società in semplificata

Nessun ostacolo per la società in contabilità semplificata che intende usufruire dell’assegnazione agevolata. Questa, in estrema sintesi, l’indicazione contenuta nella Risoluzione n. 100/E pubblicata ieri dall’Agenzia delle Entrate.

 

Il caso prospettato

L’istante è una società, composta da due soci, in regime di contabilità semplificata e possiede esclusivamente un immobile nel patrimonio societario. I soci hanno intenzione di assegnare proporzionatamente ad entrambi l’immobile, usufruendo dell’agevolazione prevista dai commi 115 e ss., art 1, L. n. 208/2015, e, successivamente, chiudere la società.  Ma, come sottolineato nell’interpello, le Entrate, nella Circolare n. 37/E/2016, hanno precisato che è possibile fruire della disciplina agevolativa in questione solo se vi siano riserve disponibili di utili e/o di capitale almeno pari al valore contabile attribuito al bene in sede di assegnazione. Da qui il quesito dell’istante: l’indicazione vale anche per le società in contabilità semplificata in cui “non essendoci una contabilità, non esiste un valore di bilancio per il capitale e le riserve”?

 

Il parere delle Entrate

La risposta dell’Agenzia al quesito dell’istante è negativa. “La precisazione contenuta nella Circolare n. 37/E/2016  spiegano dalle Entrate “è finalizzata a richiamare il corretto comportamento contabile delle società che, nell’ambito dell’assegnazione dei beni ai soci, devono annullare le riserve rilevate in bilancio”. “Ne deriva che tale precisazione” concludono “non è applicabile nei casi in cui, in sede contabile, l’assegnazione dei beni ai soci non richiede l’annullamento delle riserve rilevate in contabilità”.

Leggi dopo