News

Omesso versamento IVA, condannato l’amministratore subentrato nella gestione aziendale

Anche l’amministratore subentrato nella gestione della società risponde del reato di omesso versamento IVA, che ha natura istantanea. Così i giudici della Suprema Corte di Cassazione con la sentenza del 12 aprile 2018 n. 16295. Con essa, gli Ermellini hanno dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente accusato di omesso versamento IVA. L’uomo sosteneva il vizio della sentenza di Appello, in quanto lui non era il firmatario della dichiarazione IVA per l’anno in contestazione, perchè subentrato successivamente. Non ci sarebbe stata, inoltre, alcuna dimostrazione di continuità tra la condotta omissiva del precedente amministratore e quella dell’imputato.

 

Hanno però spiegato i Giudici della III Sezione Penale che «La circostanza che l’imputato abbia assunto la carica di amministratore della società solo in data 26 ottobre 2011 è irrilevante, attesa la natura istantanea del reato comunque perfezionatosi alla data del 27 dicembre 2011, coincidente con il termine di scadenza per il versamento della somma dovuta, e si traduce altresì in una contestazione generica posto che il ricorrente si limita ad addurre di essere subentrato nella carica di amministratore solo due mesi prima della scadenza senza null’altro aggiungere». Hanno quindi ricordato che «Ai fini della sussistenza del reato in esame, non è necessario il dolo specifico, ovvero la volontà di evasione fiscale, ma basta il dolo generico, rilevando la consapevolezza dell’imputato».

Leggi dopo

Le Bussole correlate >