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Pensione del caporale, esenti le indennità

Gli assegni connessi alla pensione privilegiata ordinaria tabellare di un militare sono esenti da IRPEF. È quanto ha chiarito ieri l’Agenzia delle Entrate con la Risposta n. 63 pubblicata ieri, 19 febbraio 2019.

 

Il caso

A interpellare le Entrate è la Ragioneria Provinciale dello Stato che dovrà liquidare mensilmente una pensione privilegiata ordinaria tabellare in favore di un Caporale in congedo affetto da infermità contratta per causa di servizio ascrivibile alla I categoria. Con il quesito viene chiesto se gli assegni connessi alla pensione in argomento, in particolare l’assegno di superinvalidità, l’indennità di accompagnamento e l’indennità mensile per specifiche cure fisioterapiche siano esenti da IRPEF.

 

La Risposta delle Entrate

Confermando la soluzione proposta dalla Ragioneria Provinciale, l’Agenzia riconosce l’esenzione degli assegni in questione. “Per tali elargizioni – si legge nella Risposta - con diversi documenti di prassi che, seppur datati, possono considerarsi ancora attuali in ragione della circostanza che la lettera dell’art. 34 del D.P.R. n. 601/1973, per quanto di interesse in questa sede, non è stata oggetto di modifiche legislative, è stata ravvisata una loro autonomia e accessorietà rispetto al trattamento di quiescenza principale, tanto da consentire di identificare tali erogazioni tra gli “assegni connessi alle pensioni privilegiate ordinarie” di cui al citato art. 34”. Fatte queste premesse, l’Agenzia ha ritenuto che “l’assegno di superinvalidità, l’indennità di accompagnamento e l’indennità mensile per particolari cure fisioterapiche, quali assegni connessi alle pensioni privilegiate ordinarie, siano esenti da IRPEF ai sensi dell’art. 34, comma 1, del D.P.R. n. 601/1973”.

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