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Pex, regime agevolato anche per le partecipazioni con dote

 

Anche le partecipazioni con la c.d. dote possono fruire del regime Participation exemption (PEX) che esenta per il 95% le plusvalenze societarie, facendo concorrere alla determinazione del reddito imponibile ai fini Ires solo il restante 5%. È quanto emerge, in estrema sintesi, dall'Interpello n. 39 pubblicato lo scorso 19 ottobre dall’Agenzia delle Entrate.

 

I fatti

Nel caso di specie, la società istante ha ricevuto dal suo dante causa (Beta) una provvista, contestualmente al trasferimento della partecipazione al valore simbolico di 1 euro, considerato il valore economico negativo della stessa. A fronte di tale evento, il dante causa ha ritenuto indeducibile ai fini fiscali il componente negativo di reddito, ritenendo sussistenti tutti i requisiti Pex. L’istante (avente causa) ha rilevato l’indennità riconosciuta dal suo dante causa nel passivo dello stato patrimoniale, denominando tale provvista come “fondo rischi su partecipazioni”. Come specificato dalle Entrate, dunque, l’istante non solo non ha sostenuto alcun esborso di denaro, ma ha ricevuto una provvista dal suo dante causa (finanziariamente compensata con gli altri debiti). Il fondo in questione è specificamente collegato alle variazioni subite dalla partecipazione nella controllata che riflettono l’andamento dei suoi risultati economici: essendo tali andamenti positivi, la società istante ha trasferito la partecipazione in parola senza garantire la medesima dote al nuovo avente causa. Prima del trasferimento, si è dato luogo a una capitalizzazione della società partecipata con rinuncia a un credito finanziario e contestuale rilascio a conto economico di quota-parte del fondo rischi per pari ammontare. A fronte di tale quadro, l’istante chiede alle Entrate se lo stralcio del residuo fondo copertura perdite (pari a euro 1.212.000), avvenuto in occasione del trasferimento della partecipazione - il cui rigiro a conto economico è stato contabilizzato tra i “Proventi da partecipazione in società collegate” - possa concorrere alla determinazione del reddito imponibile ai fini Ires, usufruendo del regime della participation exemption, ossia limitatamente all’importo del 5%.

 

La riposta delle Entrate

Per l’Amministrazione finanziaria l’intero ammontare della dote pari a euro 1.311.000 (sia per la quota-parte già rilasciata a conto economico a seguito della predetta capitalizzazione, sia per quella residua rilasciata a conto economico a seguito del trasferimento finale), “in quanto strettamente connesso alla specifica partecipazione cui inerisce, può assimilarsi, ai fini fiscali, a un costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione di segno negativo, il quale concorrerà alla formazione del reddito imponibile al momento del realizzo ai sensi dell’art. 87 del T.U.I.R. (regime PEX, ndr), al ricorrere dei presupposti ivi previsti”. Per quanto, invece, concerne l’originario dante causa (Beta), per l’Agenzia, “il medesimo ammontare pari a euro 1.311.000, sempre in virtù della sua stretta connessione alla specifica partecipazione cui inerisce, può assimilarsi a un incremento del costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione, il quale peraltro ha già concorso alla formazione del reddito imponibile in sede di trasferimento della stessa, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 87 e 101 del T.U.I.R.”.

 

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