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Ponte Morandi, in Gazzetta il ristoro delle maggiori spese affrontate dagli autotrasportatori

In Gazzetta Ufficiale il Decreto che definisce il ristoro delle maggiori spese affrontate dagli autotrasportatori dopo il crollo del Ponte Morandi dell’Autostrada A10 (Decreto 7 agosto 2019).

 

Le risorse finanziarie disponibili per il ristoro delle maggiori spese ammontano ad 80 milioni per l’esercizio finanziario 2019 ed altrettanti per il successivo esercizio 2020. A beneficiare del ristoro saranno le imprese iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori, le quali esercitano la loro attività per conto di terzi.

 

Le tipologie di spese ammesse riguardano:

  • missioni di viaggio con origine e/o destinazione il comune di Genova ed il porto di Genova, che dimostrino l’attraversamento del nodo urbano;
  • le missioni di viaggio effettuate sul territorio nazionale che abbiano comportato, per effetto del crollo, la forzata percorrenza di tratti autostradali/stradali aggiuntivi;
  • le soste nelle aree portuali che siano risultate superiori ai tempi operativi individuati dall’autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale.

Alle domande dovrà essere allegata la documentazione di viaggio e quella relativa all’effettivo espletamento della missione, con una autocertificazione che attesti la veridicità della documentazione presentata.

 

L'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale assume il ruolo di soggetto attuatore del commissario delegato e svolge le istruttorie finalizzate alla definizione dell'ammissibilità delle domande, per il ristoro delle maggiori spese affrontate dagli autotrasportatori.

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