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Precisazioni in tema di detrazione o rimborso IVA assolta in dogana

In tema di rimborso dell’IVA assolta in dogana, il debitore dell'imposta è il proprietario della merce. Se lo spedizioniere assolve l'IVA in dogana e la addebita al soggetto per conto del quale opera, questi può chiedere la detrazione o il rimborso (Risp. AE 13 gennaio 2020 n. 4).

 

Con la Risposta ad interpello n. 4, l’Agenzia delle Entrate affronta la tematica della detrazione e del rimborso dell’IVA assolta in dogana.

 

L’Agenzia ha precisato che l'importazione si considera effettuata all'atto dell'accettazione della dichiarazione d'importazione da parte dell'autorità doganale che provvede a riscuotere anche la corrispondente imposta. Il documento assume così il valore di bolletta doganale ed attesta l'avvenuto pagamento dei diritti dovuti o l'adempimento delle formalità richieste. Al pagamento dell'imposta doganale sono obbligati il proprietario della merce e, solidalmente, tutti coloro per conto dei quali la merce è stata importata od esportata.

 

Per individuare il soggetto obbligato, le disposizioni unionali non fanno riferimento né all'importatore né al proprietario della merce ma al dichiarante in dogana e alla mera disponibilità della merce. Il versamento dell'IVA è, quindi, eseguito in dogana dal proprietario della merce o dal soggetto tramite il quale si effettua l'importazione. Non di rado, infatti, l'importazione viene eseguita attraverso l'intervento di uno spedizioniere

 

Tuttavia, il debitore dell'imposta è sempre l'effettivo proprietario della merce e non l'intermediario che agisce come rappresentante indiretto obbligato al pagamento dei diritti doganali al momento dell'entrata nel territorio doganale. Così anche Cass. 30 gennaio 2019 n. 2570: «È obbligato al pagamento dei tributi e diritti doganali evasi anche l'effettivo proprietario della merce, ossia il soggetto in nome o per conto del quale sia stata effettuata l'operazione di importazione, e non soltanto colui che abbia materialmente presentato la merce in dogana rendendo la relativa dichiarazione».

 

L’unico soggetto legittimato a recuperare l'IVA assolta al momento dell'importazione è dunque il destinatario delle merci impiegate nell'esercizio della propria attività che, previa registrazione della bolletta doganale nel registro degli acquisti, può detrarre l'imposta assolta.

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