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Prodotti energetici, requisiti per lo stoccaggio

 

Per lo stoccaggio di prodotti energetici bisognerà trasmettere una comunicazione telematica almeno un mese prima dell’inizio dell’immagazzinamento, nel caso in cui i traders siano titolari di un deposito di prodotti energetici in Italia; sarà anche necessario un atto di assenso da parte del depositario; infine, sarà richiesto un riepilogo dei quantitativi giornalieri. Questo è il contenuto della nota diffusa il 3 luglio dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (prot. 73179/RU), che fornisce anche le indicazioni sulla trasmissione dei documenti.

 

Come osserva il documento, «per prevenire e contrastare l’evasione fiscale ed i fenomeni fraudolenti nel settore dei prodotti energetici il legislatore ha introdotto una serie di obblighi mirati al presidio digitale delle transazioni di filiera». In particolare, è stato disposto l’obbligo di controllo dei traders, i soggetti che intendono stoccare prodotti energetici presso depositi fiscali o destinatari registrati. Costoro dovranno presentare un’istanza all’Ufficio delle Dogane competente per territorio per ottenere l’autorizzazione che ha validità biennale: tale istanza viene sostituita da una comunicazione telematica da trasmettere almeno trenta giorni prima dell’inizio dell’attività di stoccaggio nel caso in cui i traders siano già titolari, in Italia, di un deposito fiscale di prodotti energetici; la comunicazione avrà validità annuale. Inoltre, la nota ricorda che sarà necessario ottenere uno specifico atto di assenso da parte del depositario autorizzato o del destinatario registrato. Dovrà infine essere spedito un riepilogo dei quantitativi giornalieri dei prodotti energetici stoccati presso ciascun deposito di terzi.

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