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Prospetto degli aiuti di Stato: modalità di compilazione nella dichiarazione e sanzionabilità dei comportamenti adottati

La disciplina

Un nuovo prospetto presente nel quadro RS (denominato “Aiuti di Stato”) è riservato ai soggetti che devono indicare nel Mod. Redditi SC 2019 gli importi legati ad aiuti di Stato e/o aiuti “de minimis”, fruibili in forma automatica.

Scopo dell’art. 52 L. 234/2012 è quello di monitorare e controllare gli aiuti con l’istituzione, presso il Ministero dello Sviluppo economico, del “Registro nazionale degli aiuti di Stato” (RNA), regolamentato dalla L. 115/2015 e operativo dal 12 agosto 2017, che viene utilizzato per effettuare le verifiche necessarie al rispetto dei divieti di cumulo e di altre condizioni previste dalla normativa europea per la concessione degli aiuti di Stato e degli aiuti “de minimis”. La normativa prevede che l'adempimento degli obblighi di utilizzazione del Registro costituisce condizione legale di efficacia dei provvedimenti di concessione ed erogazione degli aiuti.

La previsione del prospetto si deve all’istituzione del Registro nazionale degli aiuti di Stato (art. 52 L. 234/12, registro regolamentato dalla L. 115/2015 e utilizzato per effettuare le verifiche necessarie al rispetto dei divieti di cumulo e di altre condizioni previste dalla normativa europea per la concessione degli aiuti di Stato e degli aiuti “de minimis”) e del regolamento approvato con DM 31 maggio 2017 n. 115.

Quest’ultimo distingue due tipologie di aiuti:

  • quelli che sono soggetti a un procedimento di concessione (ex artt. 8-9);
  • quelli che non sono subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione (ex art. 10). Per questi ultimi (e per quelli con provvedimenti concessori a importo non determinato), gli obblighi di consultazione del Registro e di registrazione dell’aiuto individuale sono assolti dall’Amministrazione competente preposta alla fase di fruizione in un momento successivo alla fruizione stessa; in particolare, gli aiuti fiscali “automatici” (si pensi al credito d’imposta “formazione 4.0”) si intendono concessi e sono inseriti nel Registro delle Entrate nell’esercizio finanziario successivo a quello di presentazione della dichiarazione fiscale nella quale sono dichiarati dal beneficiario.

Nello specifico, il prospetto in esame deve essere compilato:

  • da chi nel 2018 ha beneficiato di aiuti fiscali automatici (aiuti di Stato e aiuti “de minimis”) nonché di quelli subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione, comunque denominati, il cui importo non è determinabile nei predetti provvedimenti, ma solo a seguito della presentazione della dichiarazione resa a fini fiscali nella quale sono dichiarati (si osserva che anche le persone fisiche possono trovarsi a compilare il prospetto, ad esempio per indicare il codice relativo al credito d’imposta per gli impianti di distribuzione del carburante – ex L. 205/2017 – ovvero quello riferito ai bonus fruiti dai ricercatori rientrati in Italia - ex art. 44 DL 78/2010);
  • da chi ha beneficiato nel 2018 di aiuti fiscali nei settori dell’agricoltura e della pesca e acquacoltura, da registrare nei registri Sian e Sipa;
  • con riferimento agli aiuti di Stato i cui presupposti per la fruizione si sono verificati nel periodo d’imposta di riferimento della dichiarazione.

A livello operativo, la tabella degli aiuti riportata dalle istruzioni al Mod. Redditi aiuta a individuare le ipotesi di maggiore interesse, e termina con un codice residuale (“999”) in cui riportare gli “altri aiuti di Stato o aiuti de minimis diversi da quelli sopra elencati”.

Sulla base di quanto sopra, e del contenuto delle relative istruzioni ministeriali, il comportamento corretto dovrebbe quindi concretizzarsi nel:

a) identificare quali tra gli incentivi fiscali ottenuti sono configurabili come “aiuti di Stato” o “de minimis” (si vedano la Circ. Assonime 18 settembre 2018 e le Faq pubblicate da Unioncamere);

b) indicare nel prospetto gli aiuti di Stato i cui presupposti per la fruizione si sono verificati nel periodo d’imposta di riferimento della dichiarazione (pertanto, il prospetto va compilato per indicare gli aiuti che sono maturati nel periodo d’imposta di riferimento della dichiarazione ma non usufruiti nel medesimo periodo);

c) eliminare quelli presenti nel Registro (ex art. 8-9 del Regolamento).

Un’attenzione particolare va altresì posta sulla compilazione in quanto gli aiuti specificati nelle istruzioni del Mod. Redditi SC 2019 sono già indicati nei relativi quadri della dichiarazione (ad esempio, nel quadro RF). Il quadro va compilato anche in caso di aiuti maturati nel periodo d’imposta di riferimento della dichiarazione, ma non fruiti nel medesimo periodo. Per ciascun aiuto va compilato un distinto rigo (RS401), utilizzando un modulo per ogni rigo compilato.

 

Profili sanzionatori

Si ricorda che la mancata compilazione del quadro RS potrebbe configurare l’ipotesi di contestazione per dichiarazione irregolare, in quanto non risultano indicati dati prescritti dalla legge che potrebbero rivelarsi utili al compimento dei controlli da parte dell'AF (art. 8 c. 1 D.Lgs. 471/97).

La mancata compilazione del quadro RS, anche in forza di quanto affermato dall’Agenzia delle Entrate nelle Istruzioni per la compilazione del Mod. Redditi 2019, potrebbe altresì comportare conseguenze ben più gravi dei profili sanzionatori sopra citati. In particolare, le istruzioni puntualizzano che l’adempimento degli obblighi costituisce condizione legale di efficacia dei provvedimenti di concessione ed erogazione degli aiuti. Può, quindi, l’omessa indicazione dell’aiuto di stato nel Mod. Redditi 2019, comportare l’obbligo di restituzione dell’aiuto stesso? Dall’analisi del combinato disposto dell’art. 52 c. 1 e 7 L. 234/2012 (così come modificata dal DL 244/2016) possiamo evincere che l’obbligo di trasmissione delle informazioni di cui trattasi grava esclusivamente sui soggetti pubblici o privati che concedono o gestiscono gli aiuti. L’eventuale inadempimento di tale obbligo comporta la responsabilità patrimoniale del responsabile della concessione o dell'erogazione dell’aiuto ed è rilevabile anche dall'impresa beneficiaria ai fini del risarcimento del danno. Non pare quindi plausibile che si possa correlare la mancata indicazione nel Mod. Redditi 2019 dei dati relativi agli aiuti fruiti ad un eventuale obbligo di restituzione degli stessi in quanto la decadenza del beneficio è esclusivamente prevista in caso di mancata registrazione degli stessi nel “Registro nazionale degli aiuti di Stato” (RNA), obbligo che comunque permane in capo all’Agenzia indipendentemente dalla constatazione che l’art. 10 del DM 31 maggio 2017 n. 115 abbia introdotto la possibilità per gli enti che concedono gli aiuti di richiedere informazioni ai soggetti beneficiari al fine di espletare l’onere di comunicazione.

 

(Quadro RS Mod. Redditi 2019)
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