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Prospetto informativo disabili: come determinare la base numerica?

30 Aprile 2014 | Assunzioni obbligatorie

Inclusi ed esclusi

A partire dal 18 luglio 2012, la Riforma del lavoro ha stabilito che al fine di determinare il numero di soggetti disabili da assumere, sono computati di norma tra i dipendenti tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato.

Sono al contempo esclusi dal novero:

  • i lavoratori occupati ai sensi della normativa in materia di disabili (L. n. 68/1999);
  • i lavoratori occupati con contratto a tempo determinato di durata fino a sei mesi;
  • i soci di cooperative di produzione e lavoro;
  • i dirigenti, i quali devono essere individuati sulla base del contratto collettivo di lavoro applicato dal datore di lavoro;
  • i lavoratori assunti con contratto di inserimento; i lavoratori occupati con contratto di somministrazione presso l'utilizzatore; soggetti assunti per attività da svolgersi all'estero per la durata di tale attività; lavoratori a domicilio; lavoratori che aderiscono al programma di emersione.

 

I successivi chiarimenti del MinLav

Il Ministero del Lavoro, con la Nota operativa n. 17699/2012, ha allargato la schiera dei soggetti non computabili, nella quale sono da ricomprendere anche apprendisti, i lavoratori con contratto di formazione-lavoro o con contratto di reinserimento. Un’altra puntualizzazione è stata che, ai fini del computo, i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato parziale sono considerati per la quota di orario effettivamente svolto tenendo conto di quanto  previsto dalla contrattazione collettiva del settore.

 

Prospetto al 31 dicembre: è quella la data di riferimento

La norma regolatrice non “fissa” un preciso momento per il calcolo dell’organico al fine di stabilire se il datore debba o meno procedere all’assunzione del soggetto tutelato; però, dato che la redazione del prospetto concerne l’organico al 31 dicembre dell’anno precedente, comunemente si ritiene che tale data costituisca il termine di riferimento. Costituisce eccezione il regime previsto per le imprese da 15 a 35 dipendenti, per le quali l’obbligo di assunzione sorge nel momento in cui si decide di procedere a una nuova assunzione.


Dalla base di computo vanno esclusi  i contratti di durata pari a 6 mesi?

L’art. 4, co. 1, L. n. 68/1999 come modificato dalla L. 7 agosto 2012, n. 134 afferma che “agli effetti della determinazione del numero di soggetti disabili da assumere, sono computati di norma tra i dipendenti tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato. Ai medesimi effetti, non sono computabili: i lavoratori occupati ai sensi della presente legge, i lavoratori occupati con contratto a tempo determinato di durata fino a sei mesi”.
La Legge n. 134 del 7 agosto 2012 ha cancellato la modifica più importante introdotta dalla riforma del lavoro all'istituto in commento. L'art. 46-bis del "Decreto sviluppo", inciso dalla legge di conversione, ha nuovamente inserito tra le categorie non computabili quella dei lavoratori occupati con contratto a tempo determinato di durata fino a sei mesi.
Di fatto, nel merito, è stata ristabilita la disciplina previgente, anche se l'esclusione dal computo riguarderà i contratti a tempo determinato di durata non più a nove mesi come nel passato, ma a sei mesi.

 

 

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