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Reati in dichiarazione, decide il Giudice del domicilio fiscale

Di chi è la competenza in caso di reati in dichiarazione? La Corte di Cassazione, con la sentenza depositata il 12 settembre 2017, n. 41545, ha fissato alcuni criteri per l’individuazione delle competenze, nel caso in esame affermando che in caso di reati in dichiarazione la competenza è del giudice del domicilio fiscale.

 

Gli Ermellini hanno infatti spostato il processo da una città all’altra, osservando come per i reati in questione sia competente il giudice del luogo nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale, «poiché in tale luogo – hanno osservato dalla III Sezione Penale – il reato si considera consumato».

 

Un secondo caso riguarda invece i delitti in materia di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti: qualora si tratti di plurima emissione di fatture nel medesimo periodo di imposta, «il reato si considera unico nonostante la pluralità delle condotte», e «qualora le fatture o gli altri documenti per operazioni inesistenti siano emessi o rilasciati in luoghi rientranti in diversi circondari, la competenza è attribuita al giudice di uno di tali luoghi, nel quale ha sede l’ufficio del pubblico ministero che ha provveduto per primo ad iscrivere la notizia di reato nel registro notizie di reato». Viceversa, nel caso in cui le fatture siano state emesse nel medesimo luogo oppure in luoghi diversi e non determinabili, si dovrà aver riguardo, ai fini della determinazione della competenza, al luogo di consumazione o a quello degli accertamenti del reato.

 

 

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